«Pifferaio» in campo per suonare la carica

Sampdoria oggi ad Ascoli, mentre vengono rese note le date dei prossimi anticipi e posticipi dei blucerchiati: lunedì 7 novembre, alle 21, a Brescia; sabato 3 dicembre, alle 18, a Reggio Calabria contro la Reggina; venerdì 9 dicembre, alle 20.45, a Marassi contro la Juve Stabia; lunedì 19 dicembre alle 20.45, a Pescara. Intanto, scocca (finalmente) l'ora di Piovaccari dall'inizio. «Il Pifferaio» guiderà l'attacco blucerchiato al fianco di Bertani e vuole sfruttare l'occasione (per la verità tardiva) concessagli da un Atzori che, se non dovessero arrivare i tre punti, tornerebbe in discussione. Nemmeno convocato Massimo Maccarone, che solo sino ad un paio di settimane fa era titolare al posto di Pozzi ma che ora – dopo alcune prestazioni obiettivamente deludenti – è finito nel dimenticatoio. Cose che capitano per una Sampdoria (ed un allenatore) ancora alla ricerca di una precisa identità.
Oggi al «Del Duca», comunque, conta solo vincere. I blucerchiati hanno tanta voglia di scrollarsi di dosso le ultime sconcertanti prestazioni: la sconfitta col Torino, poi i due sofferti pareggi con Verona e Sassuolo. Samp addirittura fuori dalla zona play off. Atzori ha già annunciato, a più riprese, il ritorno al 4-4-2 dopo gli infelici esperimenti della scorsa settimana. Una risposta però si aspetta anche dai giocatori, sul piano del carattere. Non mancano i dubbi, ad iniziare dal portiere. Romero è tra i convocati ma non è al meglio per i postumi della distorsione alla caviglia rimediata a Bergamo con l'Albinoleffe e per giunta non ha giocato, in settimana, con la nazionale argentina. Probabile che tra i pali ci sia spazio ancora per Da Costa. In difesa il rientro di Gastaldello, che dovrebbe essere impiegato come centrale al fianco di Costa. Sulla destra, ballottaggio tra Volta e Rispoli (comunque favorito), sulla corsia mancini Castellini. A centrocampo rientro di Palombo e Obiang, che però in settimana hanno lavorato a singhiozzo. Di nuovo in gruppo Foggia, che potrebbe giocare sulla destra. Semioli e Lazcko in ballo per una maglia sulla sinistra. Una gara importante, di quelle da non fallire. Contro un cliente tutt'altro che facile come l'Ascoli. Servono i tre punti. Magari anche per onorare al meglio la memoria di Paolo Mantovani, ex presidente doriano, di cui proprio ieri correvano i 18 anni dalla scomparsa. E però nessuno, tra i tifosi blucerchiati e non solo, lo ha dimenticato.