Pigreco non fa calcoli, ma punta a Tursi

Chi l'avrebbe mai detto? Michelangelo Trombetta, 56 anni, impiegato di banca, candidato del Movimento di Partecipazione Pi Greco, è un cantautore. Già, proprio così, accanto al politico c'è il musicista, con addirittura un cd dal titolo «Frammenti» e una canzone dedicata ad un bar di Santa Margherita. «Mi piace la musica, ed è una passione che coltivo da tantissimi anni - spiega Trombetta -. Compongo le mie canzoni con la chitarra e poi le arrangio con l'aiuto di altri strumenti».
Eccolo, il candidato della lista Pi Greco, composta da 47 persone quasi tutte neofite della politica, che ha l'intento di raccogliere in maniera trasversale il malcontento della gente, e che non si pone, come dice lo stesso Trombetta, «né a sinistra, né a destra, né al centro, ma che è pronta a restituire la politica ai cittadini». Da qui il nome Pi Greco, perché proprio con questa lettera iniziava la parola Polis, che tradotto significa «città». «È un omaggio e un ricordo della vecchia Polis ateniese - spiega Trombetta -, nella quale i cittadini erano i sovrani. Noi vogliamo che le decisioni vengano prese dal popolo, che deve poter decidere direttamente come spendere le risorse che crea. È importante che il mandato di rappresentanza possa essere revocato, così come i rappresentanti non devono godere di privilegi di nessun tipo. Anche i referendum devono poter essere indetti con più frequenza, perché è uno degli strumenti con cui i cittadini possono decidere».
Ha le idee chiare Michelangelo Trombetta, che persegue il progetto di democrazia partecipativa della Lista Pi Greco, nata nel lontano 1992. Il Movimento ufficiale verrà costituito solo nel 2002 in occasione delle elezioni di Lumarzo. «Ci sono tante cose da risolvere in città - aggiunge Trombetta - e proprio partendo dal piccolo si possono fare passi avanti, ad esempio sistemando e rimettendo servizi igienici nei vari quartieri, o rimuovendo le centinaia di carcasse che restano per troppo tempo abbandonate ovunque, o ancora attraverso la pulizia di certe zone di Genova, dimenticate dagli enti locali, per non parlare del verde pubblico dei nostri giardini che versa nel più completo degrado». Chissà se, con tante idee e proposte, al candidato - cantautore non venga l'ispirazione per una nuova canzone?