Il Pil americano frena il rialzo dell’oro

L’inatteso balzo del 3,4% registrato dal Pil americano nel secondo trimestre ha bloccato il rialzo dell’oro. Il metallo giallo ha chiuso in ribasso a 660,50 dollari l’oncia, sui minimi delle due settimane. Con la locomotiva Usa a pieno regime, il biglietto verde ha risollevato la testa e le vendite hanno penalizzato i metalli preziosi. Copione opposto per il rame, che ha difeso quota 7.800 dollari per tonnellata. Ondata di realizzi sul piombo scivolato a 3mila dollari ma dopo aver segnato massimi storici a ripetizione. Sempre elevate le quotazioni del petrolio con il Wti in area 76 dollari al barile.