Il Pil cinese spinge il rame

Una seduta favorevole per il comparto dei metalli non ferrosi. In particolare, i prezzi a tre mesi del rame hanno superato quota 7.600 dollari per tonnellata. La spinta è arrivata dal Pil della Cina che, nel terzo trimestre, è salito del 10,4%, un livello che, almeno per ora, allontana i timori di una brusca frenata della domanda globale. Petrolio in leggera ripresa sulla scia dei tagli produttivi dell’Opec. Infine l’oro va in rimonta a 597,25 dollari l’oncia.