Pil, stime riviste al rialzo I Bot annuali sopra il 2% Ue: l'Italia ha retto bene

Il pil alzato dello 0,3% rispetto al trimestre
precedente e dell’1,1% rispetto al 2009. Bot sopra il 2%: collocati 4 miliardi di titoli. E Rehn assicura: "Non c'è bisogno di alcuna manovra aggiuntiva"

Roma - L’Istat rivede leggermente al rialzo la stima sul pil del terzo trimestre diffusa a novembre. Il prodotto interno è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente (+0,2% la prima stima) e dell’1,1% rispetto al terzo trimestre 2009 (+1% la stima). La crescita acquisita per il 2010 resta invece pari all’1%. Il governo prevede nella Dfp una crescita per tutto il 2010 dell’1,2%. "L’Italia grazie al settore bancario relativamente solido e al debito privato relativamente basso è riuscita a evitare insorgere di grandi squilibri esterni", ha spiegato il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn.

La ripresa economica In termini congiunturali, le importazioni di beni e servizi sono cresciute del 4,7% dando luogo a un incremento delle risorse dell’1,2%. Dal lato della domanda le esportazioni sono cresciute del 2,8%, gli investimenti fissi lordi dello 0,9%, i consumi finali nazionali dello 0,2%. Nell’ambito dei consumi finali, la spesa delle famiglie residenti è aumentata dello 0,3%, quella della Pubblica amministrazione e delle Istituzioni sociali private è diminuita dello 0,2%. L’aumento degli investimenti è stato determinato da una crescita del 2,2% degli investimenti in macchine, attrezzature e altri prodotti, da una crescita dello 0,6% degli investimenti in cotruzioni mentre gli acquisti di mezzi di trasporto sono diminuiti del 2,5%. In termini tendenziali, le esportazioni sono aumentate dell’8,7%, le importazioni dell’11,3%. La spesa delle famiglie residenti è aumentata dello 0,5%, quella della Pa e delle Isp è diminuita dello 0,5%. La spesa della famiglie sul territorio nazionale ha registrato, spiega l’Istat, un aumento, in termini tendenziali dello 0,5%; in particolare gli acquisti di servizi sono aumentati dello 0,6%, i consumi di beni non durevoli sono cresciuti dello 0,5%, mentre i consumi di beni durevoli sono diminuiti del 4,7%. Gli investimenti fissi lordi hanno registrato nel complesso una crescita del 5%, con aumenti del 14% per i macchinari e gli altri prodotti e del 2,5% per i mezzi di trasporto, mentre si è registrata una flessione dello 0,7% per gli investimenti in costruzioni.

Rehn: "La crisi è sistemica" In un’audizione sulla governante ue tenuta insieme al ministro dell’Econoima, Giulio Tremonti, davanti alle commissioni Esteri, Bilancio e Oolitiche Ue, il commissario europeo Olli Rehn è tornato a parlare dei rischi connaturati alla crisi: "Ha assunto carattere sempre più sistemico e quindi abbiamo biosogno di una risposta altrettanto complessiva e sistemica che unisca provvedimenti di natura orizzontale a azioni specifiche per i singoli paesi". "L’Italia - ha spiegato Rehn - ha fatto fronte relativamente bene alla crisi: entro il 2012 le nostre previsioni d’autunno ci dicono che dovrebbe tornare a tassi di crescita precedenti alla crisi. Il governo italiano - ha aggiunto - ha mantenuto una posizione fiscale prudente per prevenire eventuali percezioni dei mercati rispetto al rischio Italia".

Nessuna manovra aggiuntiva L’Italia al momento non ha bisogno di una manovra aggiuntiva, "né adesso nè nell’esercizio successivo", purchè crescita ed entrate vadano come previsto. Secondo Rehn, "non si renderanno necessari nuovi interventi ora, ma al tempo stesso sarà necessario un monitoraggio rigoroso sul lato della spesa e delle entrate" e "la verifica che siano rispettate le previsioni di crescita". A confermarlo una buona richiesta, pari al doppio dell’offerta, e rendimento in rialzo: risultati positivi per l’asta di oggi dei Bot annuali. I titoli assegnati sono stati 4 miliardi a fronte di una richiesta di 8,003 miliardi. Il rendimento dei titoli è in netto rialzo sopra il 2%.