«Pillola Ru486, una crudeltà»

«Una gara crudele e ipocrita contro la vita». Così L'Osservatore Romano ha commentato l'aumento delle Asl pronte a sperimentare la pillola abortiva Ru486. «Dopo quelle del Piemonte, della Liguria e della Toscana ora anche l'azienda ospedaliera San Filippo Neri di Roma ha presentato domanda al ministero della Salute per l'avvio dei test. Si è di fronte - scrive il quotidiano - a una sorta di “gara” tra le Regioni che si stanno trasformando in avanguardie-vessilli della negazione del valore della vita». «Tutto questo in nome di una malintesa “laicità dello Stato”, in nome del progresso della scienza che “allevia” le sofferenze della persona, in nome d'una presunta emancipazione per le donne». Il quotidiano della Santa sede sottolinea che la la cosiddetta pillola del giorno dopo, poiché nega la natura reale dell’aborto, rappresenta «una crudele e cinica ipocrisia».