Il pilone dell'Italia del rugby: «Dopo i mondiali, voglio le Olimpiadi: della barca a vela»

Andrea Lo Cicero, veterano della Nazionale ovale, si prepara a partire per la rassegna iridata in Nuova Zelanda. Ma intanto fa programmi per il suo futuro fuori dal campo.

Su Youtube circola un video che lo mostra nell'impresa di alzare da terra - seppure con visibile sforzo - un bilancere da 260 chili: Andrea Lo Cicero, trentunenne pilone dell'Italia di rugby, si presenta al match di sabato con la Scozia, ultimo test prima dei mondiali neozelandesi, in ottima forma fisica. Certo, la partita di sabato scorso con il Giappone ha ricordato una volta di più che un avversario veloce e intelligente può mettere in difficoltà il più muscoloso degli energumeni. Ma è indubbio che la potenza fisica della mischia sia oggi una delle poche certezze dell'ovale italiano, ed è quindi giusto che una stazza come quella di Lo Cicero abbia il suo posto nella prima linea titolare.
Lui, il gigante, vestirà sabato a Edimburgo per l'ottantottesima volta la maglia azzurra. Contro il Giappone, sconfitto di misura, non è andata benissimo: «Era la prima uscita dopo il tanto lavoro in altura - spiega però Lo Cicero - ed è un aspetto da non trascurare. Abbiamo fatto il nostro, portando a casa la partita e rispettando un avversario con dei trequarti di qualità. Credo però che in mischia la nostra maggiore organizzazione sia stata evidente». D'ora in avanti, aggiunge, «tutte le partite che ci aspettano saranno difficilissime, a cominciare da quella di sabato contro la Scozia, un avversario che ben conosciamo e che, per quanto riguarda la prima linea, punterà su atleti giovani che cercheranno di impostare la gara sull'impatto fisico. Sarà sicuramente un bel test per noi prime linee, puntiamo a far bene ed a continuare a crescere in vista dei Mondiali».
Per Lo Cicero, «New Zealand 2011» sarà il quarto mondiale (anche se al debutto nel 1999 non entrò mai in campo) e verosimilmente anche l'ultimo. Ma la carriera agonistica ad alto livello, nei piani del pilone, non finisce lì: «Voglio andare alle Olimpiadi del 2016», fa sapere. Non certo a giocare a rugby, anche perchè ai Giochi è stato ammesso solo il rugby a 7 giocatori, specialità iperveloce dove Lo Cicero incontrerebbe qualche difficoltà. Ma in barca a vela: uno sport con il quale il pilone azzurro ha cominciato a misurarsi qualche anno fa, e dove si dice che non se la cavi affatto male.