Il pilota lascia a terra il ministro degli Interni ucraino: era ubriaco

Juri Luzenko, 44 anni, arrivato a Francoforte da Kiev, voleva imbarcarsi per Seul su un volo Lufthansa: ma il comandante ha detto no perché il ministro era sbronzo

Berlino - Ha tentato di imbarcarsi completamente ubriaco, ma è stato lasciato a terra dal comandante dell’aereo. Protagonista della disavventura non un passerggero qualuqnue, ma il ministro dell’Interno dell’Ucraina, Juri Luzenko, 44 anni, che dopo essere arrivato in aereo a Francoforte da Kiev, voleva proseguire alle 18 e15 per Seul insieme al figlio Oleksandr, 19 anni, con il volo LH 3237 della Lufthansa.

Il quotidiano Bild rivela che il personale di terra ha avvertito il capitano dell’aereo che un passeggero visibilmente ubriaco in attesa di imbarcarsi poteva rappresentare un rischio per la sicurezza del volo. A quel punto il comandante ha deciso di lasciarlo a terra, ma il ministro non ha preso bene la cosa e ha cominciato a dare in escandescenze. La polizia ha condotto il ministro e il figlio, ammanettati, in una cella di sicurezza dello scalo.

Un controllo con l’etilometro ha rivelato che Oleksander Luzenko aveva un tasso di alcolemia di 3 grammi, mentre il padre ha rifiutato il test avvalendosi della immunità diplomatica. Bild rivela che Luzenko si è rifiutato di lasciare la cella in cui era stato condotto, se prima un rappresentante del governo tedesco non gli avesse presentato le scuse. Verso mezzanotte è arrivato in aeroporto il vicecapo della polizia dell’Assia, Guenter Hefner, che dopo un’ora di colloquio è riuscito a convincerlo a uscire in cambio della promessa di non presentare denuncia nei confronti suoi e del figlio per resistenza a pubblico ufficiale e ingiurie.