Pin up, donna di Clapton, dimenticata: «Grazie all’Isola inizio una nuova vita»

Laura Rio

da Milano

Oca giuliva e pin up da copertina negli anni Ottanta. Ragazza dai grandi amori nei Novanta. Donna matura lontana dai riflettori negli ultimi tempi. Le prime tre stagioni della vita di Lory Del Santo si sono chiuse l’altro ieri notte. Con la proclamazione a vincitrice dell’Isola dei famosi, per l’attrice si apre la quarta fase. Che lei stessa definisce «quella della rivelazione, della trasparenza. Prima di questo reality mi sono sempre sentita un pacchetto con un bel fiocco. Nessuno mi vedeva per quella che ero. Ora mi sento libera di andare in giro spacchettata».
Lory è travolgente, inarrestabile, dispensa pillole di saggezza a volontà. Dopo l’inebriante vittoria (prima donna dopo Walter Nudo e Sergio Muniz), ha passato la notte a festeggiare in un locale milanese, la mattina con i due figli Devin di 14 anni e Loren di 6 e poi via per una girandola di interviste.
Dunque, l’Isola le ha fatto un regalo: finalmente ha svelato Lory Del Santo...
«Sì... pensavo di morire senza essere capita. E, invece, ora sono così felice che posso veramente morire. Neppure mia madre ha mai compreso nulla di me, ancora si chiede da dove sia uscita. Solo alcuni uomini di Tv come Chiambretti e Arbore hanno avuto qualche illuminazione nei miei riguardi. Oltre a mio figlio Devin... l’anno scorso quando era in onda l’edizione numero due, mi disse: “Mamma l’Isola è fatta per te, vai”. Aveva ragione. È così contento che sembra abbia vinto lui».
Ricominciamo da capo. Chi era la Lory di Drive In, Quelli della notte, della copertina di Panorama in versione Marilyn Monroe, del film W la foca, degli amori spregiudicati (Kashoggi)?
«Mi consideravano un’oca giuliva perché non riuscivano a inquadrarmi e allora era più facile affibbiarmi un’etichetta. A quei tempi essere fuori dagli schemi era un difetto. Mi dava fastidio? No: quando si scherza con il fuoco ci si può bruciare».
Poi c’è stata la Lory della relazione con Clapton, della tragedia della perdita del figlio Conor (precipitato da un grattacielo di New York nel ’91)...
«Ero semplicemente una donna che voleva realizzarsi come madre e che cercava di coniugare la carriera con la famiglia. Ho fatto tanti errori, ma ho sempre avuto la forza di andare avanti. Con la perdita di Conor sono morta anch’io. Vivo nel dolore di quel ricordo, ma ho capito che si può ricominciare».
Infine la Lory di questi ultimi anni, lontana dalla Tv, in cerca di una nuova strada come imprenditrice di moda...
«È stata una Lory in panchina. Ma non sono mai scomparsa totalmente. Nell’ultimo anno poi ho imboccato il filone delle ospitate televisive. Più andavo e più mi richiedevano. Ho capito che avevo ancora qualcosa da dire e che avrei potuto sfondare di nuovo. Gli autori dell’Isola mi hanno notata mentre battibeccavo con Chiambretti nel suo programma».
E ora, a 47 anni, le si prospetta una stagione luminosa, le fioccano contratti da tutte le parti...
«Devo valutare cosa fare. Sono una mina vagante, un peperoncino, non mi vedo nei panni della presentatrice perfettina. Renderei nei programmi basati sull’ironia, come Le Iene».
Dove trova tutta questa energia e questa saggezza?
«Sono così, ho sempre lottato come un leone, non mi arrendo mai. Le frasi che dico sempre? Non le ho lette da nessuna parte, ho aperto quattro libri in tutta la vita. Mi vengono in mente in continuazione, le annoto su un taccuino».
Che farà con i 100mila euro di vincita?
«Finisco di pagare il mutuo della casa e magari mi rifaccio il seno... Sono così dimagrita a Samanà».
Quanto e come ha usato la sua avvenenza per raggiungere i suoi scopi?
«Essere bella mi ha aiutata molto, è una carta di credito. Sono una donna spregiudicata che non lascia perdere nulla. Ho usato la seduzione per conquistare gli uomini, ma mai per andare avanti nella carriera, anche se non trovo nulla di male ad usare il proprio corpo, tutta la vita è un dare e un avere. Ho agito come una Cenerentola che rubava il vestito elegante per andare a conoscere il principe, non per vendermi a lui, ma per esserne arricchita».
Dopo la nascita di Devin, nessun principe è più entrato in casa sua...
«No, preferisco tenere i miei uomini lontani dai miei figli. Ci sono tanti modi per dimostrare amore a un compagno anche senza vivere sotto lo stesso tetto».