Pinault deve decidere entro il 2 febbraio

da Milano

Francois Pinault dovrà lanciare un'eventuale offerta pubblica su Suez entro il 2 febbraio. Lo ha deciso l'Amf, l'organo di vigilanza sulla Borsa francese, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg. I tempi imposti dall'Amf sono più stretti del previsto in quanto gli analisti si attendevano che gli fosse concesso un mese. Secondo la nuova regolamentazione, se Pinault non lancerà un'Opa entro il 2 febbraio per sei mesi non potrà più lanciare alcuna offensiva su Suez. «Il collegio dell'Amf si è riunito il 9 gennaio per fissare... la data alla quale la società Artemis (la holding di Pinault) dovrà al più tardi, sola o di concerto, sia deporre un progetto di Opa sui titoli di Suez sia pubblicare un comunicato relativo alle caratteristiche di un progetto di Opa», precisa l'Amf nel suo comunicato. «La data è il 2 febbraio alle 8 del mattino» precisa ancora l'Amf sottolineando che se non rispetterà quella data Pinault non potrà più lanciare un'offerta «a meno di modifiche importanti nella congiuntura, nella situazione o nell'azionariato di Suez». Il gendarme della Borsa ha sollecitato Pinault, considerato come molto vicino al presidente Jacques Chirac, dopo che insistenti indiscrezioni di stampa davano per imminente una sua Opa da 70 miliardi su Suez, in vista di farne uno spezzatino. Artemis, la holding di Pinault, ha ammesso, in una comunicazione all'Amf, l'esistenza di un progetto «allo stadio preliminare» precisando però che nessuna decisione era stata presa e che «tutte le opzioni restavano aperte». Pinault si era già interessato al dossier Suez nei mesi scorsi su sollecitazione di Enel che dopo aver proposto di lanciare un'offensiva congiunta si era poi ritirata dal progetto. Secondo le nuove modalità rivelate dal mensile Capital, il finanziere starebbe ora pensando di lanciare un'Opa da 70 miliardi con l'obiettivo di rivendere il polo energia a Gdf e il polo ambiente all'estero a Veolia.