Pincio: le scoperte archeologiche mettono a rischio il maxiparcheggio

Taglio dei posti auto o stop al progetto. Sono due le ipotesi che circolano attorno al parcheggio del Pincio, la più combattuta opera firmata dall’ex giunta Veltroni. Il «parking della vergogna», che avrebbe dovuto penetrare il cuore del più amato colle della capitale con sette piani interrati, forse non si farà o verrà notevolmente ridotto, con estrema soddisfazione del centro-destra, di Italia Nostra e dei comitati di quartiere che difendono il centro storico.
Gli uomini di Alemanno l’avevano criticato quando erano all’opposizione e l’archeologia ora interviene a dar loro una mano. Nell’area, infatti, sono state scoperte strutture murarie e un criptoportico del I secolo avanti Cristo. Ritrovamenti, che i responsabili della Soprintendenza giudicano «più estesi di quanto rilevato dai sondaggi» e che hanno spinto due giorni fa l’assessore alla Cultura Umberto Croppi a dichiarare che «il parcheggio non si farà». «Non è materia su cui ho voce in capitolo - ha corretto il tiro oggi -. Parlo alla luce delle scoperte fatte della Sovrintendenza e dei dati a nostra disposizione, emersi già nella fase elettorale. An e Fi si sono sempre opposte al parking, perché i ritrovamenti sembrano essere di rilevanza. Ma la decisione sarà al vaglio di tutti gli organi tecnici del Comune e verrà poi valutata dalla giunta».
«Noi siamo una squadra e quindi dobbiamo decidere collegialmente - interviene l’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera -. Valuteremo le conseguenze delle variazioni, dei pro e dei contro al parcheggio». Federico Mollicone, consigliere comunale Pdl e Stefano Tozzi, capogruppo nel I municipio, già brindano alla vittoria, ricordando di essere stati gli unici in I Municipio a ottenere nella scorsa consiliatura parere contrario al progetto da parte della commissione urbanistica. A spingere per il «no» anche il presidente del «Comitato per la Bellezza» Vittorio Emiliani mentre Federico Rocca consigliere comunale (Pdl) punta il dito contro le autorizzazioni non ancora complete.
Per risolvere la querelle nei prossimi giorni verrà istituita una commissione di saggi che dovrà valutare lo stato dei lavori e stabilire, di concerto con le associazioni dei residenti e dei commercianti, la compatibilità del parcheggio con il Pincio o le eventuali modifiche da apportare, per integrarlo con i trasporti del centro.