Pinelli, anarchici e Comunisti spaccano l’Unione

Chiara Campo

Un appello a chi li vota: «Invitiamo tutti a non reagire alle provocazioni e a mantenere saldo il controllo su tutte le manifestazioni democratiche». A giustificazione del timore, evidente, che oggi alle 18 in piazza Fontana la manifestazione dEgli anarchici del circolo Ponte della Ghisolfa per rimettere al suo posto la vecchia targa di Pinelli («ne abbiamo 20 da mettere, se il Comune la toglie», dicono), a cui aderisce anche il Leoncavallo, possa degenerare, i gruppi del centrosinistra in Comune fanno l’elenco delle «provocazioni» che sarebbero in corso da parte della Cdl. «C’è una catena di eventi - afferma il capogruppo Ds Emanuele Fiano - che fa pensare che si voglia alzare il tono della campagna elettorale». Provocatoria sarebbe la fiaccolata organizzata dai commercianti in corso Buenos Aires contro le violenze scatenate dai centri sociali l’11 marzo, e pure la decisione della giunta Albertini di sistemare una nuova lapide con lo stemma del Comune, sostituendo la frase «ucciso innocente» con «innocente morto tragicamente», per non infangare la memoria del commissario Calabresi scagionato da ogni accusa. Il centrosinistra dunque invita tutti «ad operare affinché ogni iniziativa possa svolgersi in modo pacifico e democratico, al riparo da possibili tentativi della destra di creare turbative e occasioni di scontro». A partire dal presidio di oggi: certo non tranquillizzano i messaggi sul blog dei centri sociali (italy.indymedia.org) dove c’è chi fa appelli in senso opposto: «Mettiamo a ferro e fuoco quella zona della città troppo borghese».
Sta di fatto che l’Unione si spacca. Assenti i Ds e la Margherita. «Comprendiamo le ragioni - spiega il presidente cittadino Dl, Nando Dalla Chiesa -, ma non saremo in piazza, la materia è troppo delicata per essere oggetto di campagna elettorale», mentre quello dell’Ulivo Franco Mirabelli afferma: «Non aderiamo, chi partecipa lo fa a titolo personale». Partecipazione compatta del Prc: «Rimetteremo la vecchia lapide al suo posto, contro il revisionismo storico», commenta il consigliere regionale Luciano Muhlbauer e il capogruppo milanese Gianni Occhi assicura che «va mantenuta anche quella nuova, perché c’è scritto “innocente”, un riconoscimento finora non chiaro». In piazza anche i Verdi, «indignati» per la sostituzione della targa, «un’iniziativa provocatoria», mentre per il capogruppo regionale di An Roberto Alboni, «i veri provocatori sono a sinistra, lo provano le polemiche per la targa e le accuse assurde sul corteo dei commercianti». Oggi alla manifestazione verrà posata la lapide rimossa una quindicina d’anni fa dagli anarchici perché deteriorata e sarà presente anche Pasquale Valitutti, l’ultimo anarchico a vedere vivo Pinelli. L’assessore alla Sicurezza Guido Manca si augura che «le forze politiche direttamente coinvolte, facciano appello affinché non accada nulla su una questione che si è composta nel modo più giusto per la città».