Pini: «Craxi decise di mandarmi all’Iri per marcare Prodi»

Massimo Pini è un capitano di lungo corso e nella sua ragguardevole carriera nelle aziende di Stato è figura ricorrente. Nel 1986, quasi un quarto di secolo fa, entrò all’Iri e lì conobbe Ligresti, un’amicizia che Tangentopoli mandò in crisi ma non compromise. Eppure Prodi, anche lui di casa all’Iri, ha sempre considerato Massimo Pini «il più irriducibile degli avversari» stando a quanto detto al Sole 24 ore. «L’ho rivisto di recente - spiega Pini -. Quando Massimo Ponzellini fu designato presidente di Impregilo, andai io, come rappresentante di Ligresti, a comunicarlo al Professore, allora a Palazzo Chigi. Quando mi vide esplose: “Ancora lei Pini, sembra di essere tornati alle elementari....”. Allora gli spiegai che era stato Craxi a mandarmi da lui per seguirne le mosse. A Bettino non andò mai giù la vicenda Sme, che proprio Prodi gestì vendendola a De Benedetti. Così mi chiamò e mi disse: “Vai e marcalo stretto”».