Pininfarina, dal cda ok al rilancio: Bolloré nel capitale, altri soci in vista

Il francese disponibile all’aumento di 100 milioni. Nel 2007 perdite per 115 milioni. Cessioni in Francia

da Milano

Il cda di Pininfarina, che ha esaminato il preconsuntivo 2007 chiuso con 114,9 milioni di perdita netta, ha approvato il piano industriale e finanziario per il rilancio. In proposito, è previsto un aumento di capitale per un controvalore complessivo di circa 100 milioni che sarà sottoscritto per la loro quota dalla famiglia Pininfarina anche attraverso investitori terzi. Tra questi ha espresso la sua disponibilità il partner Vincent Bolloré. In una nota, il finanziere francese ha affermato che «esaminerà favorevolmente» la richiesta di Pininfarina di partecipare alla ricapitalizzazione. Bolloré è in partnership con Pininfarina per lo sviluppo e il lancio di un’auto elettrica che sarà presentata al prossimo Salone di Parigi. Con l’ingresso di Bolloré nell’azionariato, la famiglia Pininfarina diminuirà la propria partecipazione, «fermo restando - ha puntualizzato Andrea Pininfarina, presidente e ad del gruppo - che manterremo la maggioranza relativa dell’azienda, con una quota ampiamente sopra il 30%». Il piano, realizzato da Roland Berger e Rothschild, «punterà al rilancio sotto il profilo dell’eccellenza industriale, dello sviluppo dell’auto elettrica Pininfarina e del rafforzamento finanziario e patrimoniale».
L’aumento a servizio del piano avverrà con l’emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto. Oltre a Bolloré sono previsti altri ingressi: «Si tratta - ha spiegato Pininfarina - di soggetti industriali italiani». Il numero uno del gruppo piemontese ha infine ribadito che non saranno toccati i livelli occupazionali in Italia. Dismissioni, invece, riguarderanno due società della controllata francese Matra.