Dal Pino: «In Brasile manovre oscure»

Telecom Italia

Il governo brasiliano starebbe manovrando per rinazionalizzare Brasil Telecom estromettendo Telecom Italia dal controllo. L’ipotesi è stata suggerita dal presidente di Telecom Italia in Brasile, Paolo Dal Pino, in un’intervista pubblicata ieri dal quotidiano brasiliano Folha de S.Paulo.
Dal Pino rivela di essere stato sondato dalla Telemar, operatore di telefonia che prima della privatizzazione delle tlc nel 1998 era l’azienda statale dei telefoni, Telebras, poi smembrata in Telemar e Brasil Telecom. Gli azionisti di controllo della Telemar sono il Bndes, banca statale, e i fondi pensionistici delle statali Banco do Brasil e Petrobras (petrolio).
Telemar afferma di «non negare l’interesse per la Brasil Telecom», a condizione però di «potersi aggiudicare tutto il blocco di controllo». Telemar ammette anche di aver già discusso l’ipotesi con il governo federale. «Si tratta di una violazione evidente della legge e di tutti i principi più basilari che hanno ispirato la privatizzazione - afferma Dal Pino -. In base alle norme della privatizzazione, la Telemar non potrebbe nemmeno concepire di comprare una partecipazione in un altro operatore di telefonia fissa». «Perciò le ipotesi sono due: o la Telemar sta pensando di sfidare la legislazione, o la proposta che abbiamo ricevuto fa parte di un piano per modificare la Legge Generale delle Telecomunicazioni e espellere la Telecom Italia dalla Brasil Telecom per statalizzarla. Per le informazioni che abbiamo, questo avverrebbe per mezzo di una lobby al Congresso di Brasilia, per modificare drasticamente la legge.
«Noi faremo valere i nostri diritti uscendo definitivamente dalla joint-venture e dalla partnership poco trasparente di Brasil Telecom». Dopo la lunga battaglia legale (vinta) con il fondo Opportunity Telecom Italia potrebbe insomma decidere, di fronte alle nuove complicazioni, di vendere la sua partecipazione.