Il Pinocchio tv: «Un uomo speciale»

da Roma

«Non potrò mai dimenticarlo, è stato come il mio secondo babbo. Nell'apprendere della sua scomparsa ho provato un dolore profondo». Così Andrea Balestri ricorda Luigi Comencini che nel 1971 lo scelse, tra diecimila istantanee di bambini, per il ruolo del celebre burattino in Le avventure di Pinocchio. E aggiunge: «Rimanemmo in sette e lui scelse proprio me. Avevo solo sette anni e mezzo e fu un'esperienza indimenticabile». A vederlo nelle foto adesso è molto cambiato, ma una certa indole battagliera e pinocchiesca fa ancora capolino al telefono: «L'ho detto anche ai suoi colleghi, quello che mi garberebbe è un bel servizio, anche in esclusiva, con le foto e tutto il resto».
Scottato forse dall'oblio che lo ha avvolto nonostante due dischi e qualche spot, tre film non proprio memorabili e una comparsata sette anni fa in Faccia di Picasso di Massimo Ceccherini, dopo un po' d'insistenza racconta di come Comencini fosse «un uomo speciale e anche se da molto tempo non ci parlavo, è sempre rimasto nel mio cuore». Sposato con due figli, un lavoro al Comune di Pisa, Andrea Balestri stamattina parteciperà ai funerali anche se, confida, «starò zitto zitto da una parte. È il minimo che posso fare per un grande come lui».