Pinot e spumanti, viaggio tra i vini dell’Oltrepò

Giorgio Scaglia

Da sempre «cantina» privilegiata dei milanesi, l’Oltrepò si presenta alla grande nella 36esima edizione di Oltrevini, il meglio dell’enologia pavese in programma fino al 5 settembre negli spazi fieristici di via Truffi a Casteggio. «Un appuntamento fondamentale - ha dichiarato Alberto Panont, direttore del consorzio tutela vini dell’Oltrepò - che permette ai produttori un proficuo confronto e ai consumatori una verifica da vicino delle novità che di volta in volta vengono presentate. Oltrevini è anche un modo per portare avanti il nostro progetto: produrre poche tipologie di vino ma tutte fortemente identificative del nostro territorio».
Quest’anno l’esposizione si concentrerà soprattutto sul Pinot Nero, uva su cui l’Oltrepò punta molto sia per i grandi rossi che per grandi spumanti, che verrà ripetutamente degustato e che sarà argomento di interessanti dibattiti. Finalmente l’Oltrepò sembra aver imboccato la strada giusta verso una produzione chiara e riconoscibile che finora era mancata offuscando l’immagine di questa terra straordinaria.
L’appuntamento clou è fissato per domani, con il ritorno a Casteggio del Caveau e OltreCentovini, allestito presso la Certosa Cantù e aperta in orario pomeridiano per un banco d’assaggio esclusivamente dedicato al Pinot nero (apertura: dalle ore 14,30 alle ore 20. Ingresso, euro 5 comprendenti bicchiere e taschina portabicchiere). Sempre domani alle ore 19 si terrà in Certosa un laboratorio del gusto dedicato al Pinot nero, con tre etichette dell’Oltrepò e tre di altre aree italiane, guidato da Gianni Fabrizio e organizzato dalla Condotta Slow Food Oltrepò. Per la degustazione è obbligatoria la prenotazione (Enrico Mauro, 339 3771740 enrico-mauro@tiscali.it - Roberta Bertozzi, 333 4513730 robertabertozzi@tiscali.it).
Alle Aziende vitivinicole sarà comunque dedicato il cuore della rassegna: il Padiglione Vini. Come nelle precedenti edizioni, questo spazio accoglierà stand individuali e collettivi e la Sala Degustazioni, che proporrà ogni sera occasioni di conoscenza dei vini dell'Oltrepò guidate da esperti. Invariato rispetto allo scorso anno il costo del biglietto d'ingresso, 5 euro, e resterà ad ingresso libero la porzione di area fieristica dedicata alle espressioni produttive del territorio quali gastronomia, artigianato e agricoltura, una differenziazione che conferma la volontà di aprire il Padiglione Vini a un pubblico motivato, che sarà accolto nel contesto più adatto a degustazioni e contatti con le aziende. Ma Oltrevini 2006 non trascurerà l'intrattenimento e ogni sera il ristorante interno e il wine bar proporranno menù a base di piatti tipici con gruppi musicali a far da sottofondo. Fra le novità, un laboratorio destinato a bambini e ragazzi e che illustrerà ai più giovani come nasce il vino poi, per il secondo anno, l'iniziativa «A tutto sapore», dedicata al piatto di seconda portata che più rappresenta la tradizione gastronomica dell'Oltrepò, da abbinare con perizia ai migliori vini del territorio. Per pubblicizzare la manifestazione è stato diffuso in 10.000 copie per tutto agosto presso gli sportelli turistici lombardi, il primo magazine interamente ispirato e dedicato a Oltrevini e che racconta l'Oltrepò del vino con una grafica di grande impatto.