Pinotti scalda i motori, lunedì il primo incontro organizzativo

Altro che «ho dato la mia disponibilità in caso di primarie ma se dovessero essere scelti altri percorsi sono pronta a farmi da parte», Roberta Pinotti senatrice del Pd sta già scaldando i motori in vista della campagna per le primarie dove si troverà ad affrontare il sindaco uscente Marta Vincenzi. Se Super Marta ha scelto Twitter per dialogare su internet con i suoi simpatizzanti, la scout democratica ha scelto Facebook per esprimere il proprio parere e raccogliere le adesioni dei genovesi alla sua candidatura. E se anche le campagna elettorali sui social network sembrano portare fortuna ai candidati di sinistra, Roberta Pinotti preferisce ancora il «tu per tu» con i potenziali elettori così, da buona scout, più clericalmente della laicissima Marta, eccola prenotare il teatrino della parrocchia di Santa Zita in corso Buenos Aires per dare appuntamento ai suoi aficionados. Un primo incontro di carattere organizzativo per mettere in moto il suo entourage elettorale ed anche un primo momento pubblico tutto per sé da quando, lo scorso luglio, decise di prendere in mano la situazione e assecondare la propria voglia di misurarsi con il contesto genovese leggendo l’impopolarità di cui godrebbe Marta Vincenzi in larga parte della base del Pd.
Si comincia, dunque, lunedì prossimo alle 17.30: «Partendo da tutti voi, dalle vostre idee, dalle vostre disponibilità, dal vostro entusiasmo vi propongo di vederci lunedì 5 settembre alle 17.30 al Teatrino di S. Zita (chiesa di C.so Buenos Aires)» è il messaggio semplice e asciutto lanciato su internet dalla senatrice democratica già in moto in vista di quello che nei prossimi mesi si preannuncia come una campagna elettorale forse ancora più calda di quella vera e propria che vedrà il centrodestra contendere la città alla vincente tra Pinotti e Vincenzi.
I più stretti collaboratori di Roberta Pinotti spiegano che quello di lunedì non sarà il momento scelto per presentare qualche big della città che si presterà ad appoggiarla alle primarie, ma un confronto con le persone che già si sono messe a disposizione di Roberta e che non conoscono di persona la candidata. Insomma, la si metta come si vuole Roberta è pronta e scalda i motori cominciando a pianificare i comitati elettorali. Adesso l’altra mossa spetta a Marta.