Pioggia di cause sulla Serravalle sono 60 le vertenze di mobbing

Tredici milioni e 789mila euro: a tanto ammontano «consulenze legali, professionali, di carattere amministrativo per la revisione dell’organigramma, e le transazioni per revoche e per dirigenti» a bilancio della Serravalle spa. Quadretto pari a un terzo degli investimenti fatti dalla società autostradale negli ultimi tre anni. A tratteggiarlo è l’ad Massimo Di Marco che denuncia pure un altro problemino di non poco conto, «ci sono dirigenti che non comunicano con altri dirigenti, neppure sulle questioni più importanti che riguardano il piano finanziario della società». E, tanto per non farsi mancare niente, in Serravalle ci sono «circa 60 vertenze di dipendenti per mobbing e dimensionamento». Condizioni esplosive per una società che punta ad andare in Borsa. Oltre, naturalmente, ai conteziosi firmati dal Comune di Milano e dai gruppi d’opposizione in Provincia.