Pioggia e sciopero, un venerdì nero

Prima il caldo che non ti aspetti, poi la pioggia e un brusco abbassamento della temperatura. Questo folle maggio sembra riportarci indietro nel tempo, all’inverno che non c’è mai stato. Così, dopo due settimane di afa, da giovedì sera è piovuto ininterrottamente per tutta la giornata di ieri. E le previsioni per oggi e i prossimi giorni indicano altre precipitazioni. Ironia della sorte, proprio mentre il governo decretava lo stato di calamità naturale per la siccità nel centro-nord.
A Roma il maltempo, unito a un’agitazione sindacale, ha provocato il caos. Quello di ieri è stato un venerdì nero per la circolazione, anche per lo sciopero dei mezzi pubblici (adesione del 70 per cento) proclamato dai lavoratori della Tpl. E per gli incidenti, raddoppiati: in totale 89, di cui uno mortale a via Marsala dove ha perso la vita un centauro. Poi allagamenti, rami abbattuti e continui cedimenti del manto stradale. La triste norma. La lista degli interventi dei vigili del fuoco è lunga: via di Grottaperfetta, via della Maglianella, via Gregorio XI, viale Tor di Quinto. Rami e alberi caduti a via delle Egadi, via Gandini, via Forte Ostiense, via dei Pescatori. Sulla Tiburtina il manto stradale non ha retto, così come in via della Pisana e in via della Magliana. Insomma la solita solfa. Il Codacons denuncia il penoso stato del manto stradale capitolino. «Il pessimo stato delle strade delle periferia romana non rappresenta una novità- si legge in una nota-. Buche e voragini aumentano e il fenomeno peggiora con la pioggia, ampliando le buche già esistenti e aprendone di nuove. Oggi il Codacons ha monitorato la situazione nella zona sud-est della capitale, nei quartieri Alessandrino, Torre Maura e Tuscolana. E i risultati sono stati disastrosi. Le condizioni peggiori si sono registrate nel quadrilatero che circonda il policlinico Casilino: via dei Colombi, via di Casa Calda, via Pietro Belon hanno presentato un elevato numero di buche, profonde o circondate da terriccio bagnato, che diventano trappole per i motociclisti e mettono a repentaglio la stabilità delle auto. Situazione preoccupante anche in via di Torre Spaccata, viale Alessandrino, viale dei Romanisti». «Ci appelliamo al Comune di Roma affinché risolva in maniera definitiva il problema - conclude il presidente Carlo Rienzi -. Non basta coprire le buche con bitume o catrame. Servono interventi in grado di riassestare il manto stradale. In caso di incidenti e danni il Comune è tenuto al risarcimento».
Polemico anche il capogruppo alla Regione della Dc Fabio Desideri. «Piove. Al Campidoglio sembrerà strano, ma questo singolare fenomeno atmosferico non è caratteristico della capitale. Al contrario è diffusissimo in tutte le città del mondo. Solo a Roma, però, le precipitazioni fanno registrare ogni volta un bollettino di guerra: incidenti, allagamenti, alberi abbattuti, voragini, buche. Il sindaco Veltroni confida troppo nella rassegnazione dei romani e nella sua collaudata macchina della propaganda. Ma sbaglia. E di grosso».