La pioggia non ferma i fedeli: 30mila al santuario della Trinità

Il freddo inusuale per il periodo e la pioggia battente hanno impedito all’alba di ieri la tradizionale rappresentazione del «Pianto delle Zitelle», rievocazione cantata della Passione di Cristo eseguita da venti ragazze di Vallepietra, ma non hanno distolto circa trentamila persone, molte delle quali giunte a piedi già dalla sera prima, dal visitare il Santuario della Trinità, a circa 1400 metri di altezza, alle falde del Monte Autore, nel territorio del comune di Vallepietra, per la ricorrenza della festività della Trinità.
Riuniti in una settantina di «compagnie», ognuna delle quali preceduta dallo stendardo con la raffigurazione delle Tre persone della Trinità, i pellegrini, provenienti da tutte le province del Lazio, oltre che dal vicino Abruzzo, hanno visitato la grotta dove dall’undicesimo secolo è venerata l’immagine della Trinità impressa su una parete di roccia, ripetendo il gesto di strisciare la mano destra sulle pareti della grotta in segno di penitenza e cantando antiche salmodie, ispirate a quanto sarebbe avvenuto in quel luogo oltre mille anni fa.