Pioggia di razzi da Gaza contro Israele

I palestinesi hanno lanciato almeno una ventina di razzi come ritorsione dopo gli scontri dell'altra sera con i militari di Tel Aviv in cui sono morti undici palestinesi. Proclamato lo stato d'emergenza nel Negev

Gerusalemme - Ancora altissima tensione in Israele. Dalla Striscia di Gaza sono stati lanciati stanotte almeno 20 razzi contro il territorio israeliano. Al momento non sono state segnalate vittime. Il lancio dei razzi da parte dei palestinesi è avvenuto poche ore dopo gli scontri tra palestinesi e israeliani sulla Striscia. Sei palestinesi sono stati uccisi, cinque in un raid aereo israeliano.

I primi scontri a fuoco hanno avuto luogo nella Striscia di Gaza, vicino al confine con Israele, dopo la scoperta di un tunnel che i militanti palestinesi avrebbero voluto utilizzare per il rapimento di soldati israeliani. Fonti di Tsahal hanno affermato di non aver violato la tregua ma di essere intervenuti soltanto per sventare una minaccia.

Fonti mediche palestinese hanno confermato la morte di un esponente del braccio armato di Hamas, che controlla la Striscia. Altri tre miliziani sono rimasti feriti e tra essi una donna. A distanza di poche ore, l’esercito israeliano ha compiuto un raid aereo a Gaza, ccon obiettivo una base di lancio di proiettili di mortaio. Nell’incursione, cinque militanti di Hamas sono morti.

Negli insediamenti israeliani del Neghev occidentale è stato proclamato stamane lo stato di emergenza, secondo la radio militare israeliana. La misura è stata imposta dopo la caduta nell’area la scorsa notte di una trentina fra razzi e bombe di mortaio sparati dalla striscia di Gaza dal braccio armato di Hamas in reazione a un raid dell’esercito per distruggere un tunnel sotterraneo che, secondo un portavoce militare, doveva essere usato per rapire soldati in Israele e portarli a Gaza. Nel raid sono stati uccisi sei armati di Hamas.