La pioggia ripulisce l'aria, sospesa ordinanza antismog

Il Pm10 cala e rientra nei limiti di legge. Da domani torna libera la circolazione per le moto e i veicoli più inquinanti. E la Regione annuncia cento nuove colonnine per ricaricare i veicoli elettrici con un pieno gratis

La pioggia battente di questi giorni ha abbassato sensibilmente i livelli delle polveri sottili: da domani, quindi, saranno sospese le misure previste dall'ordinanza, applicata in caso di superamento dei livelli consentiti di Pm10 per sette giorni consecutivi. Sarà quindi consentita la circolazione ai veicoli e alle motociclette più inquinanti, fino alle 7,30 e dopo le 19,30, sabato e domenica senza limitazioni di orario, come previsto dal provvedimento regionale attivo dal 15 ottobre 2011 al 15 aprile 2012. La sospensione delle misure è conseguenza della certificazione odierna fatta dall'Arpa del mantenimento delle concentrazioni di Pm10 entro la soglia consentita (50 µg/m³) per tre giorni consecutivi.
E sul fronte della lotta all'inquinamento, la Regione annuncia che saranno installate più di cento colonnine per la ricarica di ogni tipo di veicolo elettrico. A dirlo il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo all'inaugurazione del Salone Internazionale del Motociclo. Si tratta del progetto "Green Land Mobility". "Fra poco - ha spiegato Formigoni - avrò il piacere di inaugurare la prima colonnina, interamente made in Italy caratterizzata da un sistema di ricarica adatto ad ogni veicolo elettrico. Grazie a questo progetto saranno installate in tutta la regione più di 100 colonnine, le prime negli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio. La Lombardia diventerà così la prima regione in Europa con questo sistema di ricarica". E la ricarica sarà totalmente gratuita per tutti i cittadini. Rispetto alle colonne già presenti sul mercato, quelle nuove che saranno installate permetteranno a tutti i veicoli a due e a quattro ruote di ricaricarsi, senza distinzione di marca o di modello. Il riconoscimento dell'utenza avverrà attraverso la "Carta dei servizi sanitari regionali". "Questo risultato positivo - ha sottolineato Formigoni - è stato possibile ottenerlo grazie alla convergenza di obiettivi tra istituzioni e mondo delle imprese. In virtù di segnali positivi come questo, ritengo che se vogliamo davvero cambiare il nostro modo di muoverci occorrono anche politiche più ampie. Politiche di dimensioni europee per incentivare la ricerca e l'innovazione congiunta tra gli Stati membri. Non investire in queste politiche, non soltanto sarebbe penalizzante per la qualità della vita dei cittadini, ma sarebbe anche un'occasione di sviluppo economico mancato».