Pioggia di soldi alla «sottocasta» della Regione

I dipendenti della Regione non bastano, così la giunta guidata da Claudio Burlando decide di «investire» altri seicentomila euro in consulenze per attività integrative di assistenza tecnica alle strutture regionali. Fondi che la giunta di piazza De Ferrari stanzia a favore della società Agenzia Liguria Lavoro per attività integrative di assistenza tecnica.
Incarichi pagati a peso d’oro con tariffe giornaliere da 250 euro che hanno insospettito il capogruppo Pdl in consiglio regionale Matteo Rosso che sulla questione ha presentato una interrogazione urgente perché siano chiarite le responsabilità di un investimento del genere: «Vogliamo fare le opportune verifiche anche per capire se la normativa vigente in materia di personale e di affidamento di incarichi venga correttamente applicata dall’ente regionale e società partecipate» accusa Rosso preoccupato da consulenze d’oro elargite in periodi dove le amministrazioni locali avrebbero il dovere di «tirare la cinghia» per far quadrare i bilanci. Invece, secondo i rappresentati dell’opposizione, si potrebbe essere in un caso di «sottocasta» con esperti che vengono pagati profumatamente: un collaboratore medium per competenze tecnico amministrative percepirà 80.000 euro per 190 giorni di lavoro, 3 collaboratori senior per attività giornalistico redazionale andranno a guadagnare 250 euro a giornata per 288 giorni di lavoro o, ancora, un addetto alla ricerca socio economica si vedrà gratificato da 60.150 euro per un anno di contratto.
Così per ogni consulenza finanziata dalla Regione Liguria Matteo Rosso chiederà nel dettaglio l’elenco delle qualifiche professionali e dei titoli di studio di tutti i dipendenti dell’Agenzia Liguria Lavoro «per verificare se non siano già presenti all’interno della Regione figure professionali e che potrebbero essere maggiormente motivate e valorizzate anche sotto il profilo retributivo».