Piola, il bomber che fu laziale per... naia

Anche se i paragoni fra calciatori di epoche diverse lasciano il tempo che trovano, azzardiamo che Silvio Piola è stato il più forte attaccante italiano di tutti i tempi. Più di Giuseppe Meazza, col quale giocò insieme in Nazionale formando un attacco straordinario e più di Gigi Riva, che resta comunque il marcatore-recordman in azzurro (35 reti). L’attaccante piemontese di Robbio (classe 1913) ha veramente segnato un’epoca e la mostra «Silvio Piola il senso del gol» non fa che restituire al centravanti che giocò anche con la maglia della Lazio quella visibilità che non ebbe perché il football, seppure già sport nazionale, non riceveva in quegli anni le attenzioni di oggi. La mostra, che sarà inaugurata il 3 ottobre nella sede della Regione Piemonte a Roma, mostrerà le immagini dell’uomo e del calciatore, dagli esordi della carriera, nel 1920, al 1996, anno della scomparsa. In primo piano le fotografie, in gran parte tratte dall’archivio della famiglia: immagini di gioco, ma anche di vita privata. E non mancheranno istantanee tratte dalle pubblicazioni del tempo, oltre alle maglie di Piola, che esordì nel 1930, diciassettenne, con la divisa della Pro Vercelli per approdare successivamente alla Lazio nel 1934; poi il Torino, la Juventus e la fine della carriera nel 1954 con il Novara. Per la cronaca, Piola è stato l’attaccante più prolifico della storia del calcio italiano con 395 gol segnati in gare ufficiali e resta il sesto calciatore con più presenze in serie A (537). Sbarcò nella Capitale nel 1934, dopo essere stato il trascinatore della Pro Vercelli, per il servizio militare: la storia racconta che furono determinanti per il passaggio di maglia l’intervento del segretario amministrativo del Partito Fascista Marinelli e del generale Vaccaro. Onorò la maglia per nove stagioni, dal 1934 al 1943: 143 reti in 227 partite e due titoli mondiali con l’Italia conquistati da laziale. Due annotazioni: nonostante una carriera esaltante, non ha mai vinto lo scudetto. In compenso può fregiarsi del titolo di goleador più anziano su azione del campionato italiano (40 anni, 6 mesi e 9 giorni): avvenne in Novara-Milan del campionato 1953-54. La mostra si chiude il 24 ottobre; nei primi due giorni (3 e 4) saranno presenti la figlia, Paola Piola, e Lorenzo Proverbio, curatore della mostra. Con loro Uber Gradella, portiere della Lazio e compagno di squadra di Piola.