Con Pioneer Investments il piano «Liquid Alternative»

Ciceri (Istitutional and Wholesale Distribution della Sgr) parla dell'innovativo approccio di investimento

Ettore Schifrani

«Liquid Alternative» è meglio. Di fronte a un contesto di mercato fragile, con i tassi a zero, una forte volatilità e all'orizzonte diversi fattori di incertezza, Pioneer Investments accelera verso tutti i canali non-captive; proponendo prodotti che hanno un doppio obiettivo: stabilizzare le performance e ricercare, ove possibile, rendimenti in ogni condizione di mercato. Con un azionario che da inizio anno ha perso circa il 20%, una delle priorità dei professionisti dell'investimento è quella di «contenere la volatilità», spiega Francesca Ciceri, responsabile dell'area Institutional and Wholesale Distribution della Sgr, a capo di un team dedicato di dieci persone che, già da tempo, ha intuito come la domanda globale di prodotti «Liquid Alternative» sarebbe stata al centro delle scelte di investimento. «Gli investitori sono interessati a strategie innovative che vanno oltre al tradizionale approccio di investimento e che hanno come obiettivo la gestione dell'andamento dei tassi di interesse (oggi negativi) e dei rischi di credito in tutti i cicli di mercato», afferma Ciceri, elencando le strategie messe in campo da Pioneer che spaziano tra diversi stili di gestione, obbligazionario puro, azionario o multi asset.

«Queste linee d'azione mirano a un obiettivo di rendimento diverso rispetto a quello di una tradizionale esposizione al mercato azionario e obbligazionario di tipo long-only, (approccio che consente di guadagnare quasi esclusivamente con il rialzo dei mercati in cui investono). Al contrario - spiega - utilizzano tecniche di gestione normalmente tipiche degli hedge fund, cercando di cogliere, grazie all'assenza di particolari vincoli, opportunità aggiuntive di rendimento per il portafoglio. A esempio, nel caso delle posizioni pair trade si identificano società che operano nello stesso settore ma con strategie e/o modalità di esecuzione differenti che giustificano performance attese differenti tra i rispettivi titoli. A seconda delle strategie avrò poi target diversi di rendimento».

A esempio, il Pioneer Fund Absolute Return European Equity - ha un obiettivo di rendimento lordo pari al tasso Eonia +5/6% con una volatilità del 3-5%; il Pioneer Funds Absolute Return Currencies - con un target di rendimento del 5/7% con un livello di volatilità che nell'ultimo anno è stato inferiore al 5%. Ovviamente per costruire un asset allocation di questo tipo è essenziale «non far da sé raccomanda Ciceri - ma affidarsi a operatori specializzati. I nostri team hanno un'elevata esperienza e utilizzano tecniche di copertura per un'efficiente gestione della volatilità e budget di rischio predefiniti per una disciplinata costruzione del portafoglio. Nel concreto, infatti, ogni trader ha uno stop-loss e un take-profit, e si muove in questo range». In casa Pioneer, oltre ai due prodotti in precedenza indicati, esistono altre tre strategie multi-asset con un approccio «Liquid Aternative»: il Pioneer Funds - Absolute Return Multi-Strategy -; il Pioneer Funds - Multi-Strategy Growth e il Pioneer Target Controllo. Sono strategie che investono flessibilmente e senza vincoli di benchmark su tutti i mercati globali, sia obbligazionari sia azionari, combinando strategie direzionali e non direzionali con rigoroso controllo dei rischi.

Si differenziano per un diverso livello di rischio e obiettivo di rendimento per venire incontro alle diverse esigenze dei risparmiatori.