Pioneer torna in testa e le Poste accelerano

L’industria del risparmio gestito fatica a trovare la rotta in questo inizio di 2006. La dimostrazione più evidente è visibile nelle ampie divergenze di raccolta tra le diverse società di gestione, sia tra i grandi gruppi che all’interno delle Sgr di seconda e terza fascia. Tra i big del mercato, infatti, hanno chiuso con flussi di raccolta netta ampiamente positivi Pioneer–Unicredito (337 milioni), Sanpaolo Imi (280,5 milioni), Banche popolari Unite (288,3 milioni) e Banca Sella (94,4 milioni).
In rosso, invece, il saldo di raccolta netta relativo ai gruppi Crédit Agricole–Banca Intesa (meno 427,5 milioni), Gruppo Capitalia (meno 357,2 milioni), Arca (meno 233,2 milioni), Montepaschi (meno 120,5 milioni), Banco popolare Verona e Novara (meno 200,7 milioni), Bnl (meno 123,8 milioni), Banca Lombarda (meno 120,6 milioni), Credito emiliano (meno 146 milioni), Deutsche bank (meno 377,5 milioni), Popolare italiana (meno 68,1 milioni), Banca Carige (meno 74,8 milioni) e Antonveneta Abn Amro Bank (meno 188,1 milioni).
Molto meglio è andata alle reti di promotori finanziari che in febbraio, a eccezione di Banca Generali (meno 3 milioni), hanno fatto registrare flussi di nuove sottoscrizioni superiori ai riscatti: da Azimut (243,2 milioni) a Mediolanum (70,1 milioni), da Fideuram (69,2 milioni) a RasBank (76,8 milioni). Il segno positivo nella raccolta netta mensile prevale pure tra le Sgr indipendenti dove si segnalano i saldi attivi di Kairos Partners (95,6 milioni), di gruppo Banca Intermobiliare (40 milioni), di Ersel (9,9 milioni), Anima (6,9 milioni), Consultinvest (9,8 milioni), Vegagest (11,4 milioni), Banca Profilo (6,8 milioni). Per quanto concerne, infine, i fondi hedge, si è notato un flusso di sottoscrizioni e disinvestimenti che ha premiato alcune società a dispetto di altre. Tra le prime spiccano Pioneer Alternative investment management ltd (104,9 milioni), Kairos Alternative Investment (50,5 milioni), Hedge Invest (32,7 milioni), Aletti Gestielle Alternative (21,5 milioni), Ersel hedge (11,2 milioni), Capitalgest Alternative Investments (3,5 milioni) e Generali Investimenti alternativi (3 milioni).