Piovono 100 milioni di euro sui partiti E l’ultrasinistra resta quasi a digiuno

Ripartiti i contributi elettorali per il 2008 in base all’esito delle Politiche. Neppure 2 milioni per Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi e Sd. L’Udeur di Mastella a secco

da Roma

La torta è un po’ più piccola, rispetto al passato. Ma, nonostante il taglio di quasi il 25% previsto dalla scorsa Finanziaria e la rateizzazione imposta quest’anno dal Tesoro, rimane comunque sostanziosa. E così, tra Camera e Senato, i rimborsi elettorali, solo per l’anno 2008, superano i 100 milioni (un euro per ogni voto ricevuto). Quattordici le fette, di grandezza differente a seconda, ovviamente, del responso delle urne sancito in primavera.
E, secondo quanto stabilito in settimana dagli uffici di presidenza dei due rami del Parlamento, alla ripartizione prendono parte le formazioni politiche che, il 13 e 14 aprile scorsi, hanno superato la soglia dell’1% alla Camera e del 5%, almeno in una regione, al Senato. Anche senza rappresentanza in Aula (vedi Sinistra Arcobaleno e La Destra). E se tra gli esclusi figura ad esempio l’Udeur di Clemente Mastella, a farla da padrone è il Pdl, che incassa oltre 41 milioni di euro, mentre al Pd spettano 5 milioni in meno.
Ma, rispetto alle elezioni del 2006, a fare «bingo» sono Lega e Italia dei Valori, che raddoppiano i rimborsi. Il Carroccio, così, passa da oltre 4 milioni a 8, mentre il partito di Antonio Di Pietro sale da 2 e spicci a quota 4,3. In confronto ai dati di due anni fa, inoltre, il Pdl ottiene due milioni in più, se si considerano i rimborsi ottenuti da Forza Italia e Alleanza nazionale. Quattro in più, invece, per il Partito democratico nei confronti dell’accoppiata Ds-Margherita, che si presentò alle elezioni quando a guidare l’Unione vi era Romano Prodi.
Tracollo scontato, invece, per i quattro partiti della Sinistra Arcobaleno (Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi e Sinistra democratica), che dovranno dividersi poco più di 1,8 milioni. Solo un quinto rispetto al totale registrato alle precedenti consultazioni, quando ognuno correva da solo (il partito di Fabio Mussi, Sd, non era ancora stato costituito). In calo anche l’Udc, a cui vanno quasi 5,2 milioni, con una flessione di circa il 30%. La Destra di Francesco Storace, invece, avrà 1 milione e 200mila euro, l’Mpa di Raffaele Lombardo dovrà accontentarsi di 955mila.
E se tutti dovranno attendere un po’ prima di ricevere le somme dovute (dal ministero dell’Economia per il momento arriverà solo il 75%, in seguito il resto), non va dimenticato che ai 100 milioni del 2008 si va a sommare una quota pressoché identica, relativa alle Politiche di due anni fa. Nonostante lo scioglimento delle Camere e il voto anticipato, infatti, la legge ad hoc bipartisan, approvata ad inizio 2006, prevede che debba proseguire l’erogazione dei rimborsi fino al termine naturale della Legislatura. In questo caso, fino al 2011. E così, la maggior parte dei partiti «raddoppia», mentre ad esempio rientreranno in partita la Rosa nel Pugno (Socialisti e Radicali), a cui spetta oltre 1,3 milioni, e il Campanile dell’ex Guardasigilli, che avrà poco più di 1 milione.