Piovono mugugni sulla Casa dei mugugni

Fabrizio Graffione

La Casa dei mugugni nasce nei vicoli. La circoscrizione offre i locali. La regione la finanzia con 25mila euro. E l'opposizione, con Gianni Plinio di An, mugugna per «l'inutile sperpero di denaro».
Una vetrina al 7 rosso di via San Giorgio, di fronte all'Expo, un computer, un fax, un telefono, un divanetto e un paio di tavoli dell'Ikea. È stato battezzato ieri mattina lo sportello «dove il mugugno diviene parola le parole risolvono i conflitti» ma è già polemica sull'iniziativa del consigliere comunale delegato alla sicurezza Angela Burlando, vice questore in pensione, e il battagliero capogruppo regionale di An.
In sostanza la casa dei mugugni è a disposizione di tutti coloro che hanno tempo e voglia di presentare lamentele, cercando di risolverle pacificamente attraverso l'aiuto dei volontari della Cooperativa la Comunità che gestisce il piccolo ufficio. Tutte le persone, è stato annunciato ieri mattina, possono accedere al servizio direttamente e gratuitamente durante gli orari di apertura. A ricevere i mugugni ci saranno le operatrici della cooperativa il martedì dalle 14 alle 18, il giovedì dalle 9,30 alle 12,30 e il venerdì dalle 11,30 alle 14,30. Il numero telefonico è 0102759022. Il centro accoglie chi sta litigando con i vicini, in famiglia o con amici, ma anche chi ha difficoltà sul lavoro e con i colleghi. I servizi previsti sono colloqui di ascolto, consulenze legali una volta al mese, incontri di mediazione e di conciliazione, accompagnamento nella ricerca di soluzioni soddisfacenti in un litigio oppure in una disputa tra i cittadini.
«Spendere una cifra del genere quando altri settori importanti, come quello della sanità, sono in rosso e i liguri si vedono aumentare le tasse - dice Gianni Plinio - è davvero un spreco di denaro pubblico. Sulle navi mercantili della gloriosa Repubblica di Genova i marinai accettavano perfino di ricevere un salario più basso, per garantirsi il diritto al mugugno, una libertà di esprimere pareri e dissenso che ci ha reso famosi in tutta Italia e che ha regalato al dizionario la migliore espressione possibile per definire il modo ironico di dire la propria, sempre e comunque, senza risparmiare neppure parenti e persone care».
Al mugugno sui soldi spesi male dell'alfiere di An, risponde l'ideatrice della Casa dei mugugni.
«I genovesi e i liguri - spiega Angela Burlando - sono famosi per mugugnare sempre, ma da sempre manca chi ascolta quello che hanno da dire. In un tessuto sociale difficile come quello del centro storico, quindi, un orecchio e soprattutto una mano per potere risolvere i conflitti pacificamente, è invece utile per la popolazione. Chi arriva a segnalare problemi con enti e istituzioni verrà destinato anche a sedi appropriate come quelle del difensore civico o presso gli uffici reclami. Chi invece chiede di risolvere conflitti fra persone si vedrà proporre un tavolo di mediazione al quale verrà invitato l'avversario oppure, in caso di non possibile conciliazione, un supporto legale gratuito per cause e denunce».
Ma Plinio non ci sta e torce il naso scomodando anche Gilberto Govi. «Il grande attore genovese - spiega il capogruppo regionale di An - che si intendeva di queste cose, allo sperpero di denaro pubblico per questa iniziativa, starà sicuramente mugugnando nella tomba. Ieri su questa dispersione di finanziamenti per idee stravaganti, abbiamo presentato un'interpellanza al consiglio regionale».