Pippa Bacca: la Moratti offre l’Ambrogino

Dolore e festa al funerale di Pippa Bacca, l’artista uccisa a Istanbul
a cui il sindaco ha annunciato di voler presto
assegnare l’Ambrogino d’Oro

Musica, brindisi e sorrisi. Il dolore e la festa. E tanto verde, il colore preferito di Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, l’artista milanese violentata e uccisa in un sobborgo di Istanbul mentre vestita da sposa viaggiava in autostop portando un messaggio di pace e amore nelle terre del Medio Oriente massacrate dall’odio. L’ultima performance della nipote del grande artista Piero Manzoni è il suo funerale. Con la banda e gli artisti di Brera. Le amiche sul sagrato della basilica di San Simpliciano che servono il cocktail Pippa e la sorella Valeria che invita tutti a togliersi la faccia da funerale, «a cantare, a ballare». Spille con scritto «Pippa è ancora Bacca» o magliette con lo slogan «Siamo innamorati di Pippa Bacca... Chiedeteci perché». Letizia Moratti e il ministro Barbara Pollastrini, come chiesto dai familiari, indossano sciarpa e foulard verdi. Poi il sindaco annuncia che Milano le dedicherà un Ambrogino d’oro, oppure un simbolo della città come l'albero di Palazzo Dugnani, sede dei matrimoni civili. Mamma Elena Manzoni chiede di «vivere come lei ci ha insegnato » e racconta delle tante lettere e messaggi che chiedono per Pippa la candidatura al Nobel per la Pace. Moratti e Pollastrini annuiscono, spiegano che per queste proposte si devono raccogliere ampi consensi. Masono entrambe disponibili perché Pippa «era una figura speciale che portava un messaggio di amore e pace in un coraggio senza barriere, un credo profondo per un dialogo non sempre facile». Mustafa Sarigul sindaco di Sisli, un distretto di Istanbul, distribuisce un comunicato di scuse e di dolore, don Giuseppe Angelini, dopo alcune canzoni del Coro di Micene di cui Giuseppina faceva parte, cita brani di Isaia e dell’Apocalisse. Le sorelle Maria, Valeria, Antonietta e Rosalia recitano un Dialoghetto nell’aldilà dello zio Giuseppe. Il padre Guido ricorda «non ho potuto impedirle di partire, era grande ed esperta». C’è il fidanzato Giovanni Chiari, l’onorevole Ignazio La Russa, le note di una tarantella napoletana. Il feretro parte verso la tomba di famiglia a Casirate d’Adda. Nel pomeriggio il musicista Alex Schiavi appende una fila di fogli alla ringhiera che circonda il Leonardo di piazza Scala. Verdi e bianchi come il vestito da sposa. Come l’anima candida di Pippa. Volata in cielo.