Pirandello e la Memoria su «Così è (se vi pare)»

Il 4, Raffaele Paganini torna al Carcano con Da tango a Sirtaki-Omaggio a Zorba, struggente omaggio al famoso personaggio reso mirabilmente, al cinema, da Quinn. Alle soglie del matrimonio, un uomo viene preso da mille dubbi, al punto da allontanarsi dalla sua amata per intraprendere un viaggio, lontano dalla Grecia, alla ricerca del mondo e di se stesso. Un vagabondare che lo porterà in terre lontane, incantevoli, dove nasceranno rapporti di amicizia, di amore, ma anche speranze, delusioni, dolori e sogni. Come spesso accade, dopo l'entusiasmo iniziale ecco che la nostalgia prende il sopravvento. Inevitabile la decisione di ritornare a casa retto dalla consapevolezza che le radici di un uomo non possono essere strappate. In questo senso, il Sirtaki rappresenta l'atto culminante di questa presa di coscienza, una danza che finisce per coinvolgere chi lo circonda, portandolo a condividere le stesse emozioni e passioni.
Giovedì, al Teatro della Memoria, andrà in scena un classico come Così è (se vi pare), di Luigi Pirandello, per la regia di Edoardo Nodi Battaglion. La storia, ambientata nel salotto del consigliere Agazzi, ruota intorno al personaggio del signor Ponza, nuovo impiegato della prefettura, e a quella di sua suocera, la signora Frola. Chi dei due è pazzo? Al quesito, prova a rispondere l'élite sociale, pettegola e crudele, di un capoluogo di provincia. L'unica in grado di dirimere la questione sembra essere la signora Ponza, moglie e al contempo figlia. Ma così non è.
Il 5 gennaio, al Teatro Libero, debutta Le regine, da Normand Chaurette, per la regia di Maria Pia Pagliarecci. Lo spettacolo portato in scena dalla Compagnia Teatri Possibili è ambientato nella Londra del 1483, più precisamente nel momento in cui il re Edoardo IV si trova in fin di vita. Gli eredi legittimi sono ancora dei bambini: perciò, si scatena una sanguinosa lotta di successione che coinvolgerà principalmente Riccardo, fratello del re, uomo malvagio e senza scrupoli che pur di arrivare alla corona non esiterà ad eliminare il fratello Giorgio che nella linea di successione lo precedeva. Fin qui lo sfondo storico della vicenda che, sul palco, però è raccontata attraverso sei donne, immortalate nell'atto che precede la caduta, tutte che (seppur in modi differenti) aspirano al trono. Nonostante gli sforzi profusi, appare evidente che il loro destino sia inevitabilmente legato a quello dei loro uomini e dei loro figli.
Per la rassegna Teatro Ragazzi, il 6, andrà in scena, sempre al Teatro della Memoria, Rosabianca e Rosarossa, antica leggenda popolare portata in scena dalla Compagnia Il Nuovo Teatrino del Gatto. Le due sorelle Rosabianca e Rosarossa incontrano un Nano maligno e un Orso che si rivelerà un Principe. La vicenda complessa ed i colpi di scena rendono la pièce molto avvincente.