Pirata della strada uccide una donna

Pirata della strada a Dragona. Ubriaco, si schianta frontalmente contro una Smart e fugge subito dopo. È stato arrestato a pochi chilometri dal luogo del terribile incidente il cittadino polacco che ieri pomeriggio, sulla via del Mare, ha provocato la morte di una donna di 33 anni, Debora Vallario, e il grave ferimento del fidanzato di 27 anni, Daniele Bona.
I carabinieri l’hanno inseguito da Acilia fino all’incrocio di Ostia Antica mentre lui, Wintor Mazul Pavel, 37 anni, pregiudicato di Ostia levante, premeva l’acceleratore di una vecchia Ford Mondeo station wagon rossa. Nemmeno la presenza di alcuni soccorritori gli ha impedito di darsi alla fuga una volta accertato che il conducente dell’utilitaria non dava più segni di vita, mentre il giovane seduto accanto respirava a fatica all’interno dell’abitacolo. Secondo alcuni testimoni oculari, subito dopo lo schianto l’uomo si sarebbe avvicinato alla piccola monovolume, capovolta su un fianco, ma alla vista del corpo privo di vita, a pochi metri di distanza, non avrebbe avuto alcun ripensamento. Non una telefonata o richiesta di aiuto per soccorrere i due. Risalito sulla familiare lo straniero avrebbe continuato la sua folle corsa verso casa.
La dinamica: sono le 15.40 sulla statale numero 8 quando, all’altezza di via Carlo Casini, la city car diretta verso Roma incrocia la Ford che viaggia nell’altro senso di marcia. Nonostante in quel tratto sia installato un «sorpassometro» proprio per prevenire incidenti, il conducente della Mondeo tenta di superare un’altra auto. Una manovra fin troppo azzardata: invadendo in parte la corsia opposta le due auto si scontrano frontalmente. Lato sinistro contro lato sinistro. La prima carambola per una decina di metri, poi si piega su un fianco: la 33enne alla guida viene scaraventata fuori, Daniele resta intrappolato fra le lamiere. Soccorso da un mezzo del 118, viene trasportato in gravissime condizioni all’ospedale Grassi e da questo trasferito d’urgenza al San Camillo dov’è ricoverato nel reparto di Rianimazione. «È stato un automobilista che si è fermato a prestare aiuto - spiega il colonnello dei carabinieri Giuseppe La Gala - a telefonare al 112 e segnalare l’auto pirata».
Tre chilometri dopo è una «gazzella» del nucleo radiomobile a intercettarla e a sbarrargli la strada. Dopo un ultimo, disperato, tentativo di sfuggire all’arresto a Wintor non resta altro che bloccarsi e lasciarsi ammanettare. Il suo alito non lascia dubbi sulle condizioni psico fisiche: accompagnato dai militari al pronto soccorso di Ostia, il polacco viene sottoposto a tutte le analisi del caso, tasso etilico e narco-test compresi. L’uomo è accusato di omicidio colposo aggravato, lesioni gravi, omissione di soccorso nonché guida in stato di ebbrezza. La sua auto non risulta rubata e l’operaio, vive regolarmente in un appartamento in viale dei Promontori. Un anno fa è un rom bosniaco di 26 anni, Bruno Radosavljevic, a sbandare con la sua Bmw 320 e travolgere 13 persone alla fermata del bus, sulla via dei Romagnoli all’incrocio con via di Dragona. L’uomo risulterà sotto effetto di alcol, cocaina e hashish.
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