Pirata ubriaco uccide due ragazze. È già a casa

Due giovani turiste irlandesi falciate a Roma da un automobilista alla
guida di una Mercedes. Nell’impatto ha perso la targa e così è stato
rintracciato

Roma - Il «biglietto da visita» che aveva messo su «My space» e «You Tube» non lasciava presagire nulla di buono. Due anni fa Friederich Vernarelli, 32 anni, si era filmato con un videofonino mentre alla guida di un’auto faceva lo spiritoso ballando e lasciando il volante. Lunedì mattina il «salto di qualità». Completamente ubriaco, a bordo di una Mercedes classe B, intorno alle 2.40 ha travolto e ucciso due ragazze irlandesi a pochi passi da Castel Sant’Angelo, dandosi poi alla fuga. Elizabeth Anne Gubbins e Mary Clare Collins, studentesse irlandesi di 27 e 28 anni, si trovavano in vacanza a Roma con una comitiva di amici e stavano attraversando le strisce pedonali sul Lungotevere degli Altoviti quando sono state investite. Una delle due straniere è stata sbalzata per circa 40 metri, mentre l’altra è stata trascinata per circa sessanta. Con questo incidente sale a otto in un mese il numero delle vittime dei pirati della strada nella capitale, confermando Roma come la città più pericolosa per i pedoni di tutt’Italia.

Friederich Vernarelli, giornalista pubblicista, figlio di un ex dirigente della polizia municipale ed ex presidente del XVII municipio, aveva nel sangue un tasso alcolico quattro volte superiore a quello consentito. Dopo aver centrato le ragazze si è volatilizzato, lasciando sul posto solo la targa dell’auto, che si è staccata nell’impatto. La sua «carambola» è proseguita a piazza Adriana, dove è finito contro due auto in sosta e si è fermata solo a via Virgilio, quando è andato a finire contro un cassonetto e un’altra vettura parcheggiata. A bloccare l’investitore è stata una pattuglia dei vigili urbani, che ha rintracciato la Mercedes, mentre alcuni colleghi effettuavano i rilievi sul posto. Nei confronti di Vernarelli, accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e danneggiamenti, il Pm potrebbe chiedere contestualmente anche la custodia cautelare in carcere. Il magistrato di turno, dopo che l’uomo era stato bloccato, aveva disposto gli arresti domiciliari.

Secondo quanto si è appreso non era ancora emersa la circostanza che Vernarelli fosse ubriaco in quanto l’uomo, dopo l’arresto, si era rifiutato di sottoporsi al test che misura il tasso di alcool nel sangue. «È una tragedia - si dispera Roberto Vernarelli -. L’unica cosa certa è che due coetanee di mio figlio non ci sono più. Lui è il classico bamboccione, tutto casa e lavoro e non beve mai. Gestisce un bed&breakfast e l’altra sera era a cena con noi». L’uomo ieri alle 6 è stato svegliato dalla municipale. «Voglio sapere la verità - prosegue l’ex dirigente dei vigili -. Un ragazzo americano ha visto Friederich fermarsi dopo l’incidente e poi risalire in macchina. Forse quando si è reso conto di quanto accaduto ha perso la testa. La spiegazione logica è questa».

I vigili, invece, sostengono che il giovane non si sia nemmeno guardato indietro. La dinamica è ancora da chiarire. L’unica certezza è che le due irlandesi sono morte sul colpo. Marie Claire ed Elizabeth erano arrivate a Roma sabato per trascorrere il ponte di San Patrizio, patrono dell’Irlanda. Lunedì sera avevano festeggiato in alcuni pub irlandesi del centro. La loro vita si è fermata poco prima di raggiungere a piedi l’albergo in via delle Fornaci. Ieri sarebbero dovute tornare a casa. Invece le loro famiglie oggi raggiungeranno la capitale per riportare i due corpi in Irlanda.