Pirateria, Mininova diventa legale

Per i "ladri" digitali è un brutto colpo: uno dei principali canali in cui scovare file, musica, film, programmi per computer, spesso protetti da copyright - ha deciso di trasformarsi in un sito di distribuzione per soli contenuti legali. E' Mininova, un motore di ricerca per torrent, i file che sfruttano il protocollo BitTorrent per la condivisione di contenuti in internet in modalità peer-to-peer (P2P). "Oggi è un giorno importante per la storia di Mininova", si legge sul blog della società. "Da ora in poi limiteremo Mininova.org al nostro servizio di distribuzione di contenuti, conformandoci alla decisione presa lo scorso agosto dalla corte di Utrecht», in Olanda. Il sito torrent ha infatti perso una causa civile contro la Brein, organizzazione olandese volta a tutelare il diritto d’autore. I giudici hanno condannato il sito a rimuovere tutti i file protetti da copyright, pena una multa da 5 milioni di euro.

Mininova si è adeguata, disabilitando l’accesso a tutti i torrent che non sono caricati attraverso la sua piattaforma di distribuzione, dove approdano solo contenuti verificati. Non esclude, però, di ricorrere in appello contro la sentenza. Creato nel 2005 da uno studente olandese, Mininova ha assunto il ruolo di primo piano tra i siti torrent mondiali che prima era stato di Suprnova.com, chiuso alla fine del 2004. Ora si apre una nuova lotta alla successione tra indicizzatori di contenuti illegali. Tra i candidati ci sono ad esempio UKNova, ISOHunt ed EZTV, ma non bisogna dimenticare lo storico Pirate Bay, che a dispetto delle sentenze risulta tuttora funzionante anche in Italia.