Pirati in bicicletta: travolto e ucciso da due ragazzini

La tragedia a Reggio Emilia. L'uomo passeggiava in un vialetto. Si cercavano giovani dell'Est. La figlia: "Capisco la paura, ma l'unica cosa che mi sento di chiedere è che si facciano avanti. Vogliamo sapere come sono andate le cose"

Reggio Emilia - Investito e ucciso da due ciclisti, che poi sono fuggiti via senza soccorrerlo, al pari degli altri due che hanno assistito alla scena. La lunga scia di pirati della strada da lunedì pomeriggio si è arricchita di un episodio inedito. In bici andavano troppo forte, hanno fatto cadere un pedone, sono scappati e per il momento sono riusciti a far perdere le loro tracce.

Corrado Malagoli, 60 anni, è stato travolto nel vialetto alla periferia di Reggio Emilia, che collega via Rivoluzione d’Ottobre con il parco della Pace. Faceva quella passeggiata tutti i giorni. Mancano pochi minuti alle cinque del pomeriggio quando viene urtato frontalmente. In due gli arrivano contro all’improvviso: il pensionato dell’Enia, azienda consorziale di servizi, vola all’indietro e sbatte violentemente la testa. Altri due ragazzi si trovavano nel piccolo viale in sella alle biciclette. Secondo alcune testimonianze, gli investitori si sono allontanati appena hanno visto allargarsi la chiazza di sangue sotto la testa del pedone, esanime. Si parla di un gruppetto dall’accento dell’Est Europa. Le cure degli operatori del 118 sono frenetiche, ma la vittima muore appena arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova. Sposato, Malagoli sino a due anni fa era dirigente pubblico all’ufficio acquisti di Enia. «Chi ha visto, parli - dicono i familiari in lacrime -. Non si può morire così». Sull’incidente sono in corso accertamenti da parte della polizia stradale che sta cercando i ciclisti pirata, accusati di omicidio colposo e omissione di soccorso. Sul corpo del sessantenne non sono state trovate ferite di alcun tipo, per cui è da escludere che sia stato investito con l’intento di derubarlo.

La figlia di Malagoli, Valentina, 25 anni, neolaureata in legge, è in stage alla filiale Bipop Carire, a pochi passi da dov’è morto il padre: «L’unica cosa che mi sento di dire è che si facciano avanti. Capisco la paura, in un caso del genere, ma si mettano anche nei nostri panni: vogliamo sapere come sono andate le cose». «Sono giovani che probabilmente andavano a giocare - spiega Daniele Barberi, comandante della polizia stradale di Reggio - forse a calcio. Siamo convinti di riuscire a trovarli. Se si presentassero, la pena sarebbe alleggerita, tanto più se minorenni». A Reggio l’episodio ha aperto il dibattito sulla pericolosità delle piste ciclabili. A settembre il sindaco Graziano Del Rio è stato premiato a Roma con una «biciblu», per gli oltre cento chilometri di percorsi per le bici. «Basterebbe usare il campanello - commenta una donna - per far spostare i pedoni».