Pirati: il Codacons denuncia il prefetto

Dopo l’ennesimo pedone ucciso parte l’esposto alla Procura

Pedoni bersaglio degli automobilisti. Sempre più spesso chi si trova ad attraversare sulle strisce pedonali finisce in obitorio. L’ultimo episodio è avvenuto domenica alle 11 in via Collatina, quando un uomo di 54 anni è stato investito e ucciso intorno alle 11, all’altezza di via Ponte di Nona. Ma questa volta, a differenza di tantissime altre, l’investitore si è fermato e ha chiamato i soccorsi. Un caso. Il numero dei pirati della strada, infatti, in questi ultimi anni è lievitato. Un’escalation di sangue sulla quale ieri è intervenuto il Codacons.
«Dopo la domenica appena trascorsa, caratterizzata dalla morte di quattro pedoni nel nostro Paese - ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi - lanciamo una battaglia in favore del rispetto del Codice della Strada. I pedoni sono sempre più a rischio in molte città italiane e i casi tragici di questi giorni lo dimostrano chiaramente. La responsabilità del preoccupante incremento del numero di persone uccise è da ricercarsi soprattutto nella scarsità dei controlli sulle strade, e nel numero esiguo di multe elevate rispetto a gravi violazioni che oramai sono diventate la regola».
Il Codacons ha deciso di tutelare chi attraversa le strade capitoline presentando un esposto alla Procura della Repubblica nel quale chiede di accertare il comportamento dei prefetti e della polizia municipale. «In sostanza vogliamo sapere quanti e quali controlli siano stati disposti ed eseguiti nel corso dell’ultimo anno lungo le strade delle città - dichiara Rienzi - e quante sanzioni siano state elevate per la violazione dell’articolo 191 del Codice della Strada, che disciplina severamente il “Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni”. Questo perché la mancanza di contravvenzioni e di seri sistemi di repressione delle infrazioni, spinge gli automobilisti a infrangere con regolarità le disposizioni, a spese dell’anello più debole, ossia il pedone, che ci rimette con la propria vita».
Intanto ieri una notizia positiva. I controlli eseguiti dai carabinieri del Nucleo Radiomobile lungo le principali arterie della capitale nel week-end hanno portato a nove patenti ritirate. I militari sono stati al lavoro per prevenire le infrazioni e hanno effettuato controlli per la guida in stato di ebbrezza alcolica che, anche di recente, è stata la causa di numerose vittime. Posti di controllo, avvalendosi degli etilometri in dotazione, sono stati attivati dalle gazzelle, in particolare, in viale Egeo e via dei Fori Imperiali. Nove persone, di cui sei italiani e tre stranieri, sono state trovate positive al test. Nei loro confronti è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria. I blitz proseguiranno ininterrottamente anche nei prossimi giorni, in diverse zone di Roma.