"Pirati in Somalia, l'Onu crei una task force"

Il responsabile dell’Agenzia Onu per la navigazione sollecita la
creazione di una forza delle Nazioni Unite per contrastare la pirateria nel Golfo di Aden. Dall'inizio dell'anno attaccate 77 navi

Roma - Il responsabile dell’Agenzia Onu per la navigazione sollecita la creazione di una forza delle Nazioni Unite per contrastare la pirateria nel Golfo di Aden, al largo della Somalia. «Mi piacerebbe vedere i governi assumersi l’impegno di inviare nella regione un numero sufficiente di navi da guerra, di aeromobili militari e di strumenti di controllo - ha detto al Financial Times il Segretario generale dell’Organizzazione internazionale marittima, Efthimios Mitropoulos - e vederli coordinare il loro comando e controllo sotto mandato delle Nazioni Unite». Dall’inizio dell’anno sono stati registrati 77 attacchi alle imbarcazioni in transito nel Golfo di Aden, con 31 navi finite nelle mani dei pirati. Al momento, i pirati tengono sotto sequestro 10 imbarcazioni e più di 200 membri dell’equipaggio. Le Nazioni Unite hanno già approvato la risoluzione 1816 per contrastare la pirateria, che secondo Mitropoulos dovrebbe essere prorogata, dopo la scadenza del prossimo 2 dicembre, e resa più esplicita riguardo all’utilizzo di navi straniere contro i pirati e alle misure da adottare con i pirati catturati. «Mi piacerebbe che venisse garantita una cornice legale che consenta di portare i pirati e i rapinatori arrestati davanti alla giustizia», ha concluso.