Pirelli, accordo in Russia Avrà il 20% del mercato

Primo stabilimento in Russia per Pirelli grazie alla joint venture con Russian Technologies. La società stima in 300 milioni il fatturato della sua nuova avventura russa per il 2012. La produzione si concentrerà su pneumatici invernali per auto e camioncini, la metà dei quali a marchio Pirelli. Già nel 2014 Pirelli si aspetta un aumento dei ricavi della joint venture fino a 500 milioni, anche grazie a investimenti in riqualificazione e incremento della capacità produttiva per 200 milioni. Inoltre, superata la fase di start up, è attesa una profittabilità «a doppia cifra a partire dal 2013».
La società verrà inoltre consolidata da Pirelli dal momento dell’acquisizione anche in virtù di un «management agreement». Tra le clausole dell’accordo anche la possibilità, per il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera, di incrementare la partecipazione dal 50% al 75% con un meccanismo di «put and call» option a tre anni. Il primo tassello dell’accordo è stato nell’inviduazione degli asset da trasferire alla joint venture. E dunque Sibur Holding in linea con quanto previsto dal «memorandum» del 26 novembre scorso cederà entro il prossimo novembre lo stabilimento di Kirov che già produce penumatici, la cui capacità produttiva attuale è di oltre 7 milioni di pezzi nel settore «car e light truck», nonché l’impegno al trasferimento di ulteriori asset che si prevede possano portare la joint venture a una produzione di 11 milioni di pezzi nel 2014. Il trasferimento degli asset avverrà a fronte del corrispettivo complessivo di 222 milioni. Quando lo stabilimento andrà a regime produrrà soprattutto pneumatici «winter», il 50% dei quali saranno a marchio Pirelli. Secondo una stima la joint venture riuscirà a raggiungere una quota di mercato in Russia pari al 20%. Prosegue inoltre il processo per l’individuazione di altri impianti di Sibur Holding che potranno essere trasferiti a una seconda joint venture. In Borsa Pirelli è salita dell’1,6%.