Pirelli alza i target 2009 E Malacalza entra in Camfin al 3,5%

Pirelli chiude il terzo trimestre in crescita, migliora gli obiettivi di fine anno grazie agli pneumatici e chiude la partita Telecom Italia cedendo le ultime azioni in portafoglio (0,29% del capitale). Buona la reazione di Piazza Affari dove la Bicocca ha segnato un rialzo del 3,27% a 0,41 euro. Nel terzo trimestre il gruppo di Marco Tronchetti Provera ha riportato un risultato netto di competenza di 11,9 milioni (-15,1 milioni un anno prima) e un risultato netto consolidato di 3,7 milioni (-26,8 milioni). A fine settembre la posizione finanziaria netta era invece negativa per 691,4 milioni, in miglioramento rispetto a giugno (-1.107,6 milioni) anche grazie ai 130 milioni derivanti della cessione delle azioni Telecom e all’aumento di capitale della controllata Pirelli Re. A livello consolidato, i ricavi nel terzo trimestre sono pari a 1.169,8 milioni (+6,9%). Pirelli Tyre, guidata da Francesco Gori, ha invece fatturato 1.042,7 milioni (-1,9%) a fronte di un utile di 36,7 milioni rispetto ai 6,6 milioni del terzo trimestre 2008.
I primi nove mesi dell’anno sono «complessivamente in linea con quanto previsto dal piano industriale», sottolinea Pirelli che ha poi alzato gli obiettivi del piano industriale. Nel dettaglio, il gruppo stima per fine anno un fatturato superiore a 4,3 miliardi, un margine ebit pari al 4,5% (malgrado maggiori oneri di ristrutturazione) e un indebitamento netto di 700 milioni.
Sempre ieri, è stata perfezionata la cessione del 3,5% di Camfin da Gpi (Tronchetti Provera) alla famiglia Malacalza per 12,2 milioni. Ad acquisire la quota è Malacalza Investimenti Srl, che è subentrata a Hofima: 0,95 euro per azione il prezzo della compravendita. Come annunciato Gpi e Malacalza Investimenti stipuleranno un patto parasociale che prevede obblighi di consultazione e alcuni limiti riguardanti il trasferimento delle azioni. Lo scorso luglio l’assemblea della holding ha nominato Vittorio Malacalza nel consiglio di amministrazione.