Pirelli alza i target 2011 e la Borsa premia il titolo

Pirelli raddoppia l’utile nel semestre, rivede al rialzo le stime per l’intero anno ed è pronta a varare il 9 novembre il nuovo piano industriale 2012-2014. La Borsa ha festeggiato i numeri presentati e in una giornata difficile per Piazza Affari, il gruppo degli pneumatici va controcorrente e conclude in rialzo dell’1,2%.
I primi sei mesi dell’anno si concludono per l’azienda milanese con un utile netto consolidato di 158,8 milioni di euro, contro i 77 milioni dell’analogo periodo 2010 e con un utile operativo (Ebit), post oneri di ristrutturazione, pari a 290,1 milioni di euro, con un incremento superiore al 50%, mentre i ricavi si attestano a 2,78 miliardi di euro (+17,7%).
In ripresa gli investimenti, pari a 234,1 milioni, quasi 100 milioni in più rispetto allo scorso anno che però hanno fatto aumentare l’indebitamento a 778,9 milioni, contro i 712,8 milioni di fine marzo. Per l’intero 2011 Pirelli il debito è previsto a 700 milioni, senza contare il recente investimento in Russia, il cui impatto è stimato in circa 70 milioni. Grazie al buon andamento della domanda Pirelli vuole però migliorare l’obiettivo annuale di redditività a un livello compreso tra il 9,5 e il 10% dei ricavi (10/11% per la divisione pneumatici). Resta poi fermo il target di un fatturato superiore a 5,85 miliardi. Quanto alla joint venture annunciata lunedì con Russian Technologies, il presidente Marco Tronchetti Provera ha sottolineato che «essere presenti sul mercato russo è importante ma si tratta di una semplice transazione. Non ci sono accordi segreti con il governo per lo scambio di tecnologie». L’alleanza paritetica, ha spiegato Tronchetti, punta a raggiungere un fatturato di circa 300 milioni di euro nel 2012 per passare poi nel 2015 a ricavi superiori ai 500 milioni, con un redditività a due cifre già dal 2013. Ieri la società ha annunciato un aumento dei prezzi su tutti i mercati europei del 6% conseguente al rincaro delle principali materie prime.