Pirelli dà il via al riacquisto di Tyre

Nei nove mesi crescono ricavi e utile netto del gruppo

da Milano

Chiusa la lunga operazione che ha portato alla cessione di Olimpia, ex cassaforte di Telecom Italia, per Pirelli si apre ora un nuovo corso che nei prossimi mesi potrebbe portare al riacquisto del 38,9% di Tyre in mano a un consorzio di banche.
E come primo atto il consiglio di amministrazione, riunito ieri per approvare i dati al 30 settembre (utile di 243,3 milioni da una situazione negativa per 1.410,5 milioni dello stesso periodo del 2006, su cui ha pesato la svalutazione di Olimpia; ricavi in rialzo del 10,1%), ha dato il benestare al previsto pagamento, a metà marzo, di una cedola straordinaria di 0,154 euro per azione (per complessivi 827 milioni), nonché alla creazione di riserve per 408 milioni allo scopo di ottimizzare la struttura patrimoniale della società. «Questa riserva - si legge in una nota - potrà anche servire in futuro, ove opportuno, per l’esecuzione di eventuali piani di riacquisto di azioni proprie». Parte dei 3,3 miliardi ottenuti dalla cessione della partecipazione in Olimpia, potrebbe dunque servire a tornare in possesso della quota di Tyre trasferita lo scorso anno per 740 milioni a Speed, cordata composta da Intesa Sanpaolo, Banca Leonardo, Capitalia, Jp Morgan, Mediobanca e Lehman Brothers. Lo stesso presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ha riferito che saranno avviati contatti con la capofila di Speed, Lehman Brothers, «per capire se c’è spazio per una transazione che possa essere nell’interesse di entrambi».
Per quanto riguarda le prospettive della divisione pneumatici l’amministratore delegato Francesco Gori ha confermato le stime «all’interno della guidance, con un miglioramento complessivo dei risultati rispetto al 2006». Per il 2008, inoltre, Gori ha spiegato che «si sta ancora lavorando sul piano» e di «ritenersi fiducioso anche se la situazione dei costi delle materie prime non è fantastica». Dall’inizio dell’anno Pirelli Tyre ha visto i ricavi (3.191,8 milioni) e il risultato operativo (286,2 milioni) crescere, rispettivamente, dell’8 e del 5,5%, mentre l’utile netto ammonta a 160 milioni (più 4,2%). Migliorata, nei 9 mesi, la posizione finanziaria che resta però passiva per 687 milioni rispetto ai precedenti 695,5 milioni. A livello di gruppo sale il risultato operativo comprensivo dei proventi da partecipazioni (più 13,4%) a 450 milioni. «Il buon andamento delle principali attività, commenta sempre la Bicocca, «consente di confermare per l’intero esercizio 2007 un miglioramento del risultato». Nell’immobiliare Pirelli Re ha archiviato una crescita a doppia cifra del risultato operativo comprensivo dei proventi da partecipazioni (più 22% al netto dell’effetto di Dgag) e dell’utile netto (più 14%). Il mercato attende ora che il gruppo usi circa un terzo della liquidità conseguente alla cessione della quota in Olimpia per ridurre il debito corporate (al 30 settembre pari a 1,24 miliardi). Nell’assemblea straordinaria di dicembre sarà proposta agli azionisti la riduzione del capitale sociale di 1.235 milioni: il valore nominale di ogni azione passerà così da 0,52 a 0,29 euro. A Piazza Affari il titolo Pirelli ha ceduto l’1,3% a 0,81 euro in attesa dei conti che sono stati diffusi a mercato chiuso.