Pirelli dice addio a Prysmian

La Bicocca cede a Goldman Sachs il warrant che le dava diritto al 4,6% del capitale. Incasso di 91 milioni

da Milano

Pirelli abbandona definitivamente Prysmian. La Bicocca preferisce passare subito all’incasso e vendere a sconto il warrant (contratto a termine) che, secondo quanto contrattato all’atto della cessione della divisioni cavi a Goldman Sachs, le avrebbe dato il diritto di avere il 4,612% di Prysmian (attraverso una quota analoga nella controllante lussemburghese) in occasione della sbarco in Borsa della società, atteso per il prossimo 3 maggio.
La vendita del warrant, avvenuta lo scorso 30 marzo, secondo quanto si ricava dal prospetto informativo di Prysmian, è stata fatta a Goldman Sachs per 91 milioni. Una somma che valorizza l’intera società 1,97 miliardi di euro circa (poco meno di 11 euro ad azione) contro l'intervallo compreso tra i 2,4 e 3 miliardi di euro che si ricava dalla forchetta di prezzo (tra i 13,25 e 16,75 euro ad azione) fissata da Prysmian in vista dell'offerta pubblica di vendita partita ieri e che si concluderà il 27 aprile. Il road show interesserà le principali piazze finanziarie europee questa settimana, mentre la prossima il management si sposterà negli Usa.
Prysmian intende distribuire dividendi in linea con i comparable del settore, ma solo dal 2008, ha detto l'ad Valerio Battista. «Per quest'anno non sono previsti dividendi, come è accaduto anche nel 2006 e nel 2005, poi ci allineeremo ai competitor del mercato capital goods cavi», ha detto il manager.
Inoltre, il direttore finanziario Pier Francesco Facchini ha dichiarato che il colosso ex Pirelli cavi e sistemi non esclude acquisizioni. «Non abbiamo dossier sul tavolo ma guardiamo ad eventuali opportunità nei paesi in cui non siamo presenti ed in particolare quelli ad alto potenziale di crescita come l'India», ha aggiunto.
I proventi della quotazione, invece, andranno tutti a Goldman Sachs Capital Partners che attraverso Prysmian (Lux) II al momento controlla il 100% del capitale. Dopo l'Opv il fondo deterrà il 60% e «potrebbe anche scendere ancora, in un secondo momento», come ha detto una fonte vicina alla società.