Pirelli: «In Russia entro fine 2009»

da Milano

Il gruppo Pirelli, il terzo produttore europeo di pneumatici, ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di competenza in salita di quasi il 40% grazie alla riduzione dei costi finanziari e al taglio del debito. L’utile netto è salito a 33,8 milioni dai 24,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
I ricavi del gruppo sono pari a 1,314 miliardi, in salita del 2,1% rispetto al dato del primo trimestre 2007 a cambi costanti e al netto del deconsolidamento di Dgag, la società tedesca acquistata l’anno scorso da Pirelli Re, la controllata che opera nel settore immobiliare. I ricavi del primo trimestre 2007, incluso l’effetto Dgag, erano pari a 1,8 miliardi.
Quanto all’andamento dell’anno in corso, il gruppo conferma le previsioni di un risultato dei business in linea con l’esercizio precedente al netto di oneri di ristrutturazione nelle attività immobiliari. La società ha provveduto ha svalutare la quota in Telecom, pari all’1,36% del capitale, per 37,5 milioni. Il valore di carico passa così da 2,1 a 1,9 euro.
Il presidente Marco Tronchetti Provera ha detto che il gruppo conta di entrare nel mercato russo con una propria produzione di pneumatici prima della fine del 2009. «Vogliamo entrare nel mercato russo non solo con una presenza commerciale, ma con investimenti». Il mercato russo mostra una crescita a due cifre, ha precisato l’ad di Pirelli Tyre Francesco Gori, «i nostri concorrenti si stanno godendo questa crescita che secondo noi è destinata a durare».
Tronchetti Provera ha anche specificato che Pirelli vuole andare avanti con una crescita organica. «Al momento non vediamo interessanti opportunità di acquisizione». La società sta spostando le produzioni nei paesi emergenti e sta introducendo prodotti che hanno margini più alti come il Cinturato.