«Pirelli in Russia, ma slitta lo sbarco in India»

da Milano

«Bisogna pensare a riformulare la progettazione degli pneumatici. In pratica, dobbiamo reinventarli. È chiaro che lo scenario che abbiamo davanti, con l’impennata dei costi delle materie prime, non cambierà in meglio. Chi, nel medio periodo, sarà più veloce e più bravo vincerà la sfida». Francesco Gori, amministratore delegato di Pirelli Tyre, non si sbilancia, ma fa chiaramente capire che il gruppo milanese si prepara a calare i suoi assi. Anche il mondo degli pneumatici, come quello dell’auto, è concentrato sul dopo-petrolio. Significa che la ricerca dei costruttori è orientata su nuovi materiali, il meno possibile (o per nulla) dipendenti dalle materie prime.
Un primo assaggio della nuova strategia di Pirelli Tyre potrebbe arrivare con il lancio dell’evoluzione del Mirs, ovvero la rivoluzionaria metodologia di produzione di pneumatici che ha consentito alla Bicocca di aprire nuovi orizzonti, fino a oggi impensabili con i processi tradizionali.
Il «Next Mirs» caratterizzerà il nuovo polo produttivo di Settimo Torinese, in Piemonte. In questo momento è in corso la fase di sperimentazione a Milano. «Si faranno pneumatici con meno manodopera - spiega Gori -, più tecnici specializzati e ancora più precisione. E poi ci saranno i nuovi materiali e il metodo con cui saranno trattati».
Gori è convinto che questa sfida servirà anche a «scremare» il settore: «Sono cambiati i valori in campo. A vincere sarà il produttore che offrirà al mercato le soluzioni più vantaggiose e competitive». Se ne saprà probabilmente di più il prossimo autunno quando il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, presenterà il nuovo piano industriale del gruppo. «In proposito - osserva il responsabile della divisione Tyre - posso solo dire che continueremo a focalizzarci su crescita e innovazione. L’autunno è il periodo più giusto per la presentazione del piano. È vero che nei prossimi mesi ci saranno ancora delle turbolenze dovute allo scenario economico, ma per allora avremo trovato delle risposte ai problemi. C’è tutto il tempo per consolidare una proposta di business». E mentre Gori ribadisce che non sono all’orizzonte operazioni di acquisizione nell’ambito degli pneumatici per camion, come ipotizzato alcune settimane fa dalla stampa tedesca, novità arrivano sul fronte dell’internazionalizzazione del gruppo. «Lo sbarco in India - dice l’ad al Giornale - è nei piani, ma non nel breve. Nel Paese asiatico la situazione delle infrastrutture è ancora in alto mare. Finché non sarà realizzata la prevista rete viaria, non è possibile pensare di entrare in quel mercato». Per il resto, Pirelli Tyre conta di aumentare del 50% la produzione di pneumatici per «truck» in Egitto entro i prossimi 12-18 mesi, portando la capacità dell’impianto a un milione di pezzi l’anno. In Russia, invece, dopo l’annuncio della joint-venture con il partner Russian Technology, «fino al 30 settembre proseguirà la fase di negoziazione».