Pirelli, shopping in Svezia E BlackRock cresce al 2%

Solo la Borsa non ha premiato il titolo Pirelli (-3,44%) condizionato, in particolare, dalla giornata negativa del settore automotive. Eppure, per il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera quella di ieri è stata una giornata importante per tre ragioni: è stata definita l’acquisizione di un’importante catena svedese di distribuzione degli pneumatici; BlackRock è entrato con il 2% del capitale nell’azionariato (è il secondo fondo Usa che fa il passo dopo Ruane Cunnif & Goldfarb nello scorso maggio); Morgan Stanley, nonostante l’incertezza che attanaglia il settore pneumatici, ha presentato uno studio positivo sulla Bicocca (il riferimento è al segmento «premium»). A poche settimane dall’inaugurazione del nuovo stabilimento messicano di Silao, destinato a rifornire praticamente on time il mercato americano e quello canadese, Pirelli ha acquisito il 100% del capitale di Dackia Holding, una delle principali catene distributive multibrand di pneumatici in Svezia. Venditore il fondo di private equity Procuritas Capital Investors IV Lp e gli altri azionisti di minoranza. L’assegno staccato da Tronchetti Provera: circa 70 milioni di euro. L’operazione, oltre che per il business e le prospettive internazionali del gruppo, risulta importante anche per l’immagine italiana, visto che in questo momento di forte crisi e incertezza, un’azienda decide di investire all’estero. E lo fa anche grazie all’euro che, in situazioni come queste, rimane un punto di forza per il sistema Italia. «Grazie all’acquisizione di Dackia - si legge in una nota - Pirelli potrà contare su una piattaforma distributiva che consente di accelerare la penetrazione nei Paesi nordici, mercati di sbocco naturali per gli pneumatici “winter”, gomme a elevata componente “high performance”». Dackia vanta un giro d’affari annuo intorno a 100 milioni, sviluppato attraverso 66 punti di vendita diretti e 50 partner.