Pirelli si rafforza in Telecom Italia e guarda a quota 3%

Il gruppo della Bicocca ha annunciato di avere nuove opzioni di acquisto per l’1%. La posizione negoziale con Gnutti e banche


Marco Tronchetti Provera, il numero uno della Telecom, vuole tenersi tutte le porte aperte. E mantenere una certa flessibilità nel controllo che esercita su Telecom Italia. In questa logica è da interpretare il potenziale rafforzamento di Pirelli in Telecom Italia, reso noto ieri. Si tratta di opzioni di acquisto di azioni (call) del gruppo telefonico per un importo pari all’1 per cento del capitale complessivo. E che portano la Bicocca a sfiorare il 3 per cento (potenzialmente se le opzioni dovessero essere esercitate) del capitale Telecom. Tronchetti al momento dell’esercizio delle opzioni, che dovrebbe cadere a marzo e giugno, potrà sempre decidere di non farne nulla. La situazione per il momento è infatti fluida. Olimpia, controllata da Pirelli e partecipata dai Benetton, da Gnutti e da Unicredito e Intesa, ha in mano il 18 per cento di Telecom. Ma nelle prossime settimane si dovranno sciogliere i nodi con la Hopa di Chicco Gnutti, che direttamente e indirettamente ha circa il 5% del capitale di Telecom. E a seguire occorrerà affrontare pure la possibile uscita dei due partner bancari, anche essi in Olimpia. O comunque un loro ridimensionamento.
Pirelli ha le risorse e alcune linee di credito attivabili per liquidare Gnutti e reggere un riduzione del peso delle banche. Ma nello stesso tempo si vuole creare una sorta di piano di emergenza. Per queste ragioni Pirelli Finance, controllata lussemburghese di Pirelli & C., ha acquisito negli ultimi mesi del 2005 una serie di derivati put&call per circa l'1% di azioni Telecom da JP Morgan Chase Bank, Hsbc e Mediobanca. Le operazioni sono state finanziate con risorse di cassa disponibili. Pirelli detiene direttamente circa lo 0,7% del capitale di Telecom Italia e oltre a quelli appena sottoscritti ha in portafoglio ulteriori derivati per circa un altro 1 per cento. Questo rafforzamento rientra nell'ambito della possibilità che ha Pirelli di acquisire fino a 300 milioni di azioni ordinarie Telecom Italia, come previsto dall'accordo di modifica e integrazione dei patti di Olimpia. Anche i Benetton negli ultimi mesi si sarebbero mossi nella stessa direzione.
Tronchetti e i Benetton si preparano per arrivare al tavolo negoziale con Gnutti e poi con le banche nel modo migliore possibile. E disporre di una riserva di munizioni non fa male. Dopo una setttimana di rialzi, ieri il titolo Telecom ha fatto segnare un calo dell’1,11%.
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