Pirelli, utile e zero debiti dopo l’addio a Olimpia

da Milano

Ritorno all’utile e debito netto azzerato. Per la Pirelli di Marco Tronchetti Provera il 2007 è stato un anno positivo, caratterizzato dal ritorno ai profitti (164,5 milioni) dopo un 2006 segnato da 1.167,4 milioni di rosso a causa della svalutazione di Olimpia, società che deteneva il 18% di Telecom Italia.
Il cda che si riunito ieri, oltre ad approvare i conti dell’esercizio 2007, con un utile superiore ai 145 milioni stimati dagli analisti, ha deciso di proporre all’assemblea del prossimo 29 aprile un dividendo pari a 0,016 euro per azione ordinaria e 0,0728 euro per quelle risparmio. La Borsa ha risposto ai dati premiando il titolo: più 1,04% a 0,72 euro in uno scenario negativo.
E proprio grazie all’incasso ottenuto dalla cessione della partecipazione in Olimpia, la posizione finanziaria netta del gruppo risulta attiva per 302,1 milioni, rispetto ai meno 1.979,6 milioni precedenti, tenendo conto anche del previsto esborso di circa 826 milioni per il pagamento, il tre aprile, della cedola straordinaria. La cessione per 3.329 milioni della quota in Olimpia, perfezionata nel corso del quarto trimestre 2007, ha consentito inoltre a Pirelli di focalizzarsi ulteriormente sul proprio core business, in particolare negli pneumatici e nel settore immobiliare. Nel corso del 2007 i ricavi sono così cresciuti a 6.504,5 milioni (più 34,4%). In particolare, il fatturato della divisione Tyre, il cui 38,9% in mano alle banche è da poco tornato in possesso di Pirelli & C, ha superato la soglia dei 4 miliardi (più 5,4 per cento).
Per il 2008 il gruppo della Bicocca prevede un risultato gestionale complessivo dei propri business in linea con il 2007, ma per definire un piano triennale al 2010, ha spiegato Tronchetti Provera durante la conference call seguita al cda, «è più serio» attendere la seconda parte dell’anno. «Crediamo - ha spiegato - che dall’autunno in poi sarà possibile avere una visibilità migliore sui risultati futuri. Vista l’incertezza che grava sui mercati finanziari e le incognite sulle materie prime, per definire un piano triennale è più serio attendere finché lo scenario sarà più trasparente di oggi». Tronchetti Provera ha anche escluso piani di spin-off su Pirelli Re (nel 2007 volume d’affari in linea con il 2006 a 1.543,1 milioni, ma utile netto di 151,1 milioni, in calo del 5%) e Tyre. L’assemblea di fine aprile, intanto, sarà chiamata anche a deliberare una nuova autorizzazione per l’acquisto e la vendita di azioni proprie. «Chiederemo l’autorizzazione - ha puntualizzato ieri il presidente della Pirelli - ma ciò non vuol dire che faremo un buy-back, lo metteremo in atto solo se conveniente».
Interpellato circa la partecipazione in Telecom Italia, pari all’1,36%, Tronchetti Provera ha affermato che «l’obiettivo è vendere non appena diventerà conveniente». Da parte sua la capogruppo Camfin, che ha riunito il cda sempre ieri, ha deliberato la distribuzione di una super cedola da 51,5 milioni di euro (0,14 euro per azione).