PirelliRe in campo contro la sete nel mondo

Alla Bicocca foto, jazz e teatro per sostenere Medici senza frontiere, impegnati a portare l’acqua potabile in 29 Paesi

Un abitante della terra su cinque non ha acqua potabile, uno su due abita in case che non hanno sistema fognario e la media nazionale delle perdite di tubi dall’acquedotto al rubinetto è del quarantadue per cento. Sintesi: l’acqua è vita, risorsa preziosa, indispensabile e fondamentale per la sopravvivenza.
Sostantivo, quest’ultimo, che in Kenya significa quattro milioni di persone a rischio vita, mentre in Eritrea sono un milione e settecentomila quelli che hanno disperato bisogno di acqua. Elenco che prosegue con altri ventinove Paesi, dove il sessantacinque per cento della popolazione è al di sotto del fabbisogno idrico vitale. Elenco che è pure l’impegno di Medici senza frontiere, l’associazione umanitaria che da trentasei anni opera a livello internazionale.
Impegno che stasera si festeggia all’interno della corte dell’head quarter di PirelliRe al civico 12 di via Bicocca degli Arcimboldi. Appuntamento (rinfresco dalle ore 20) per godere di una mostra fotografica realizzata da Matilde Gattoni sul tema dell’acqua, di una performance di SenzaRete - due ballerine acrobate che mettono in scena la magia delle «gocce» - e pure di letture e riflessioni della madrina della serata Maria Teresa Ruta.
Serata resa possibile dall’interessamento di generosi sostenitori, che si completa con le note di Gianmario Liuni e il suo jazz ensemble (Sandro Cerino, Tito Mangialajo Rantzer, Alessio Pacifico, Elio Marchesini e la voce di Daniela Panetta). E lì nell’head quarter di PirelliRe - disegnato dall’architetto Vittorio Gregotti - sarà possibile approfondire l’impegno di Medici senza frontiere rappresentato da Gianfranco De Maio, acting executive director della sezione italiana, che coordina l’attività di oltre duemila volontari impegnati su 400 progetti in oltre settanta Paesi del mondo. E stasera ampio spazio sarà dato a quelli riguardanti il Kenya (nel Corno d’Africa non piove dal 2004), il Niger, l’Eritrea, la Cina, l’India, l’Uzbekistan e il Tagikistan che è il Paese più povero dell’ex impero sovietico.
Occasione, naturalmente, per contribuire al budget di Medici senza frontiere che già conta su oltre due milioni di donatori al mondo.