«Il Pirellone compri le azioni della Provincia»

«Parliamoci chiaro, tutti ma proprio tutti sanno che la “ciccia” è qui. Che il settanta per cento dei biglietti venduti da Alitalia sono acquistati qui». Va giù piatto Roberto Formigoni, dice quello che «tutti ma proprio tutti sanno» sul ruolo dell’aeroporto di Malpensa.
Ma per salvaguardare l’hub milanese, per «difendere Malpensa occorre un governo amico»: «La Regione Lombardia usa tutti i suoi poteri, ma avrà bisogno di avere al fianco un governo amico, almeno su questo punto. Altrimenti? È un governo nemico e vuole solo distruggere».
Annotazioni del Governatore a quarantott’ore dal cda di Alitalia, dove i consiglieri attendono la relazione dell’advisor finanziario sull’individuazione degli investitori disponibili ad acquisire il controllo della compagnia. Cda che, tra l’altro, dovrebbe pure «dare un elenco completo delle rotte dismesse». Naturalmente, la Lombardia chiede che «Alitalia sia venduta all’offerente che dà maggiori garanzie per lo sviluppo di Malpensa». Impegno, avverte Formigoni, che Maurizio Prato, presidente della compagnia di bandiera, «ha preso con me, ma su questa cosa il responsabile è il Governo che, a differenza di Prato, non risponde».
Silenzio definito «inaccettabile» dalla Regione poiché «è da 36 giorni che attendiamo una risposta, la prima richiesta è datata 29 agosto». Crudezza dell’amministrazione regionale che, attenzione, deciderà anche sugli slot di Malpensa e che, ieri, la giunta regionale ha definito - con una delibera e un progetto di legge - le modalità di partecipazione alle procedure di assegnazione delle bande orarie ovvero «garantire la concentrazione del traffico sull’aeroporto hub da parte di uno o più vettori, anche con il supporto di alleati, che dovessero subentrare nell’assegnazione di slot, ai vettori attualmente operanti».
«Atti che stabiliscono in maniera certa e irrevocabile il diritto della Regione a codecidere in sede nazionale sull’attribuzione degli slot di Malpensa e poi partecipando all’organismo internazionale Iata sul futuro degli slot regionali» annuncia Formigoni. Come dire: «Noi vogliamo che questi slot vengano riconsegnati all’organismo deputato e destinati alle compagnie che intendono agire negli aeroporti competenti». Virgolettati che declinano «un diritto scritto nella Costituzione e nelle norme Ue», «i provvedimenti della Regione hanno quindi un duplice fondamento, il comma 3 articolo 117 della Costituzione e i regolamenti europei - 95/93 e 793/2004 - che indicano la compartecipazione alle decisioni».
E come spiega Davide Boni, assessore al Territorio, con il progetto di legge varato dalla giunta «si assicura il rispetto dei principi di valorizzazione del territorio e dell’economia, trasparenza nelle procedure, collaborazione e concertazione con enti locali e operatori». Obiettivo della Regione Lombardia che annota «nessuno pensi di farsi scudo con i nostri provvedimenti e di scaricare le proprie responsabilità, in particolare Alitalia e soprattutto il Governo, al quale non mancheremo mai di richiamare le responsabilità verso la Lombardia».