Il Pirellone dice sì: da Napoli 6mila tonnellate di munnezza

I rifiuti della Campania arriveranno anche a Milano, e potranno essere accolti negli impianti dell’Amsa, che si è già detta disponibile. Duemila tonnellate saranno smaltite nel termovalorizzatore di Silla e si aggiungeranno al resto della spazzatura proveniente da Napoli, che verrà dirottata a Brescia e, in misura minore, a Bergamo, oltre che in altri impianti minori. In tutto duecentocinquanta camion, secondo le previsioni di Massimo Buscemi, l’assessore ai Servizi di pubblica utilità che ha messo a punto i primi calcoli con i tecnici del governo. Come ha spiegato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, «la Lombardia è pronta a ricevere 5/6mila tonnellate di rifiuti adeguatamente trattati, provenienti dalla Campania, nell’arco di dieci-quindici giorni. Ma siamo disponibili a un gesto di solidarietà purché sia l’ultimo».
La Regione è disponibile a quattro condizioni, elencate una per una dal governatore: avere rifiuti pretrattati (quindi nessun ricorso alle discariche), condizioni sanitarie adeguate, garanzie economiche e certezza che una simile emergenza non si ripresenti più. L’annuncio è arrivato dopo una riunione fiume della giunta, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre a Formigoni e Buscemi, i capidelegazione di An, Romano La Russa, e della Lega, Davide Boni.
L’informativa di Guido Bertolaso, sottosegretario all’Emergenza rifiuti, ha messo sull’allerta anche per un allarme sanitario a Napoli, dovuto al caldo. «Si rischia il colera» ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, il leghista Davide Boni, che ha approvato insieme agli altri il documento con cui la giunta offre la propria disponibilità. «Ma la condizione è che tutto avvenga nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni e che tutte le Regioni facciano la loro parte e non solo la Lombardia perché siamo i più bravi». Inoltre, Boni insiste sulle garanzie: «Possiamo accettare solo rifiuti trattati, che possono essere bruciati nei termovalorizzatori». Il capogruppo lumbard al Pirellone, Stefano Galli, va oltre: «Sono convinto che alla fine salterà tutto».
Gli impianti dell’A2A sono in grado di smaltire le 6mila tonnellate in due settimane, perché le possibilità tecniche degli impianti sono superiori al loro attuale sfruttamento, deciso dalla Regione. Il termovalorizzatore milanese di Silla può bruciare 450mila tonnellate l’anno ma, con una deroga del Pirellone, è in grado di aumentare l’attività (un margine di sicurezza è sempre mantenuto per essere in grado di sostenere eventuali emergenze di altri impianti lombardi). Per dare un’idea del volume di spazzatura prodotta a Milano, le previsioni del piano della Provincia parlano di 607mila tonnellate in più rispetto alle attuali da qui al 2011. Ecco perché in Regione sono convinti che sia necessario con urgenza un nuovo termovalorizzatore.